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Il governo intende fare presto e dice no alla discussione

Ddl intercettazioni: Pdl e Lega dicono no alle audizioni


Ddl intercettazioni: Pdl e Lega dicono no alle audizioni
24/06/2010, 09:06

ROMA - E' appena entrato nella Commissione Giustizia della Camera e già il ddl intercettazioni è causa di forti contrasti tra maggioranza ed opposizione. Questo perchè in maniera compatta l'opposizione (Pd, Idv e Udc) ha chiesto l'audizione di magistrati, avvocati, giornalisti ed editori per esaminare le modifiche apportate al Senato a quella che ormai è nota come legge-bavaglio. Ma si tratta di audizioni che la maggioranza non intende concedere, altrimenti non si potrebbe rispettare l'ordine dato dal Presidente del Consiglio di approvare questo provvedimento entro la fine di luglio. La Presidente della Commissione Giustizia, l'avvocato Giulia Bongiorno, ha chiesto 24 ore per riflettere; ma non è escluso che abbia preso tempo anche per confrontarsi - magari telefonicamente - con il Presidente della Camera Gianfranco Fini, in questo momento in Israele per un viaggio ufficiale.
E questo rischia di essere fonte di nuove liti all'interno del partito. Infatti Silvio Berlusconi l'ordine di fare presto l'ha dato; eventuali perdite di tempo ulteriori verrebbero viste come un nuovo tradimento di Fini, visto che nella Commissione Giustizia i finiani sono ben 5. Ma d'altronde, si moltiplicano le voci che vedono il Quirinale fortemente scontento di questa legge tanto malfatta e che chiede ulteriori modifiche. Allora, come conciliare tutte queste richieste con i tempi stretti imposti al Parlamento? Anche una piccola modifica porterebbe il provvedimento ad una quarta lettura al Senato, estremamente difficile da realizzare prima delle vacanze estive.

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di Antonio Rispoli
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