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Si attendono ora gli altri tre voti di fiducia

Ddl lavoro, alla Camera il primo sì

Tra le novità la nuova l'Assicurazione Sociale per l'Impiego

Ddl lavoro, alla Camera il primo sì
26/06/2012, 21:06

ROMA – Arriva la prima fiducia della Camera, dopo quella del Senato, per il Governo sul ddl lavoro, che introduce il nuovo articolo 18 e modifica le tipologie dei contratti. Si attendono, ora, gli altri tre voti di fiducia: in totale sono quattro.
Passano, dunque, i primi due articoli del provvedimento che contengono rispettivamente le norme sulla flessibilità in entrata ed in uscita, nonché quelle sugli ammortizzatori sociali. Tra le novità approvate in serata c'é anche nuova struttura degli ammortizzatori sociali, con la nuova Aspi, l'Assicurazione Sociale per l'Impiego.
Soddisfazione è stata espressa dal premier, Mario Monti, che ha insistito sull'importanza della riforma in questione per poter andare a trattare con il cancelliere tedesco Angela Merkel. “L’Italia non è solo un Paese con i Conti in ordine – ha detto - ma ha anche approvato quelle riforme strutturali senza le quali la Germania non vuole cedere alla messa in comune delle garanzie sul debito”
Il professore ha, inoltre, sottolineato la necessità, nell’aula della Camera, di intervenire presto con modifiche al testo, nei punti chiesti da Pd e Pdl. Il primo ha insistito per modificare gli ammortizzatori sociali senza dimenticare gli esodati, mentre il secondo ha chiesto di rivedere il ddl nella parte della flessibilità in entrata.
Delle incertezze del Pdl sull’articolo 18, Monti ha avuto contezza attraverso le parole dirette di Silvio Berlusconi, durante l'incontro svoltosi a Palazzo Chigi. “Abbiamo riportato a Monti le inquietudini del gruppo - ha detto Silvio Berlusconi - voteremo la fiducia nonostante condividiamo il parere del presidente del Confindustria su questa legge che, come noto, l'ha definita una boiata”.
Più di un deputato, infatti, a partire da Renato Brunetta ha votato no alle due fiducie.
E domani la Cgil domani terrà una serie di manifestazioni contro la riforma nelle principali città italiane. A sostenere la Confederazione guidata da Susanna Camusso, nel sit in domani davanti a Montecitorio, ci saranno anche il Prc di Paolo Ferrero e il Pdci di Oliviero Diliberto.

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di Rossella Marino
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