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Salvini: meglio legalizzare la prostituzione, non fa male

Ddl per legalizzare cannabis, firmano 218 parlamentari

Si a detenzione per uso ricreativo e coltivazione limitata

Ddl per legalizzare cannabis, firmano 218 parlamentari
16/07/2015, 11:39



ROMA-E' stato sottoscritto e presentato una proposta di legge in un progetto bipartisan firmato da 218 parlamentari sulla legalizzazione della cannabis. Ora c'è da aspettare solo quando questo avverrà in Italia, anche se il processo è stato avviato e deve essere portato a termine. Le firme arrivano da tutti gli schieramenti politici, Pd, M5s, Fi e Sc tranne la Lega, che in merito ha espresso un netto no. Matteo Salvini ritiene che la cannabis non deve essere legalizzata e dice: "meglio piuttosto la legalizzazione della prostituzione perchè - spiega - "fino a prova contraria il sesso non fa male, la cannabis sì". Eppure - replicano i firmatari a Salvini - l'opinione pubblica va in tutt'altra direzione. A quanto pare gli italiani non amano le restrizioni che sono state imposte
dalle leggi contro la diffusione della droga leggera. La strada avviata sembra quella intrapresa dagli Sati Uniti che hanno legalizzato la marijuana. Una strada che secondo un sondaggio dell'Ipsos, potrebbe far bene anche al nostro bilancio pubblico. I firmatari del ddl, che sarà depositato a giorni, ritengono che il proibizionismo ha fallito. E' dello stesso avviso anche la Direzionale nazionale antimafia che constata quanto l'azione repressiva della cannabis abbia portato alla diffusione dei derivati. Numeri che hanno portato all'aumento dei consumatori, dei soldi alle mafie e dei processi, offerma il promotore dell'Intergruppo, Benedetto Della Vedova. Per questo motivo è giunto il momento di cambiare direzione che è la via della civiltà. Gli altri seguaci del progetto sono: Roberto Giachetti (Pd), Luigi Manconi (Pd), Alessandro Di Battista (M5s), Luigi Di Maio (M5s), Giuseppe Civati (Misto), Stefano Fassina (Misto), Arturo Scotto (Sel), Pierpaolo Vargiu (Sc). La proposta di legge in dettaglio prevede che, i maggiorenni potranno detenere una modica
quantità di cannabis per uso ricreativo,15 grammi a casa, 5 grammi fuori casa. E' fatto invece assoluto divieto per i minori. Tutti coloro che hanno sempre amato coltivare i casa piantine di marjuana, ora possono farlo fono a un massimo di 5, ma il raccolrto non potrà ssere venduto. In arrivo anche i cannabis socila: agli over 18 residenti in Italia sarà consentita la coltivazione in forma associata in enti senza fini di lucro (fino a 50 membri). Regole precise anche per quanto riguarda la vendita: previa autorizzazione si potrà coltivarla e lavorarla e la vendita al dettaglio avverrà in negozi dedicati, forniti di licenza dei Monopoli. Vietate invece importazione ed esportazione. Il progetto di legge consente l'auto-coltivazione per fini terapeutici e saranno più semplici le modalità di consegna, prescrizione e dispensazione dei farmaci a base di cannabis. Rimangono i divieti di fumo nei luoghi pubblici (compresi i
parchi) e di guida se in stato di alterazione. Per quanto concerne i proventi della legalizzazione, il 5% sarà destinato al finanzamento
di progetti contro la droga. I firmatari di questo progetto di legge, ritengono che sia completa, mentre il leader di Sel Niki Vendola,
sostiene che per l'italia si tratta di un'opportunità d cogliere, un passo in avanti come forma di emancipazione per non esseres semprel'ultima. Una questione di giustiza per i parlamentari M5s. La legge è già fatta, afferma Adriana Galgano, basti guardare i numeri, sono 8 milioni i consumatori. Ma a fronte dell'appello che i firmatari rivolgono ai loro colleghi, affinchè la proposta di legge diventi realtà ("Affrontiamo i dati empirici", chiede Fassina; "Non perdiamo l'occasione di spiegare bene di cosa si tratta", aggiunge Civati), arrivano già i primi 'niet'. "Da FdI-An no assoluto a questa follia", dice il presidente Giorgia Meloni. "Per quanto mi riguarda se lo possono scordare", aggiunge il capogruppo dei deputati di Area popolare, Maurizio Lupi. La proposta - concludono i
senatori Carlo Giovanardi (Ncd) e Maurizio Gasparri (FI) - "avrà come unica conseguenza l'aumento della diffusione della droga e l'incremento dei traffici della criminalità organizzata".

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di Natascia Caccavale
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