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De Girolamo e Colasanto scrivono a Caldoro su vicenda forestali


De Girolamo e Colasanto scrivono a Caldoro su vicenda forestali
20/04/2012, 17:04

In una lettera inviata al presidente della Regione, Stefano Caldoro,agli assessori al Bilancio e al Lavoro, Gaetano Giancane e Severino Nappi, e al consigliere per le Politiche Agricole, Vito Amendolara, la deputata e coordinatrice provinciale del PdL di Benevento, Nunzia De Girolamo, e il consigliere regionale del PdL e presidente della commissione Ambiente, Energia e Protezione Civile del Consiglio regionale della Campania, Luca Colasanto,chiedono “una maggiore sensibilità per la vicenda degli operai idraulico-forestali”.

“Abbiamo migliaia di lavoratori e di famiglie esposte alle incertezze e all’indifferenza che meritano, invece, sicuramente un trattamento diverso e più degno”, scrivono De Girolamo e Colasanto. Che nella missiva lamentano “la strumentalizzazione di certa sinistra che non dovrebbe gettare benzina sul fuoco ma fare mea culpa sugli enormi errori passati. Perché se oggi siamo in queste condizioni la responsabilità è di Bassolino e dei suoi adepti”.

Poi, oltre a ripercorrere le varie tappe dell’annosa problematica, ad iniziare dalla mancata copertura della legge 11/96 e alla non approvazione, sempre da parte della Regione, dei piani di forestazione e alla non istruzione dei progetti presentati dalle comunità montane sulla misura Psr a gennaio 2001, offrono a Caldoro e agli assessori alcuni spunti operativi.

“Al di là del rifinanziamento delle legge 11/96 di cui comprendiamo le difficoltà di cassa, si potrebbero istruire i progetti presentati dalle comunità montane in amministrazione diretta a valere sui bandi Psr e si potrebbero emettere nuovi bandi Psr con finalità di manutenzione e sistemazione dei corsi d’acqua o cunette al fine di prevenire i dissesti idrogeologici, la creazione di sentieri, la trasformazione boschi cedui in boschi ad alto fusto ai fini turistici, inserendo, però, indetti bandi nella griglia di valutazione dei punteggi maggiori per gli enti che hanno effettuato i lavori forestali e di bonifica montana negli ultimi 10 anni, diversamente i comuni avrebbero una posizione di vantaggio rispetto alle comunità montane”.

In ogni caso, gli onorevoli De Girolamo e Colasanto, propongono "nelle more che tutto ciò possa essere attuato, al fine di scongiurare le mobilitazioni in essere, che la Regione proceda all’approvazione dei piani di forestazione inviati dalle Comunità Montane, riservandosi di reperire i fondi in una data futura, oppure ricorra alla Cassa integrazione speciale (CSOA) per crisi del settore o mancanza fondi".

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di Redazione
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