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“Mai costretto dai pm ad accusare Berlusconi”

De Gregorio contro Berlusconi

“Interrogatorio frutto di una mia libera determinazione”

De Gregorio contro Berlusconi
02/03/2013, 10:44

ROMA - Sergio De Gregorio si è affrettato a smentire Berlusconi.
I giudici, dichiara il politico, non l’hanno costretto a dichiarare nulla contro la sua volontà.
“In relazione a notizie di stampa dalle quali si apprende che sarei stato costretto dai pm a rendere dichiarazioni accusatorie contro l'on. Berlusconi, mi corre l'obbligo di precisare che la mia scelta di sottopormi ad interrogatorio è stata il frutto di una mia libera determinazione”, ha precisato in una nota il senatore.
Nel frattempo è entrato in scena un altro politico, l'ex senatore Idv, Giuseppe Caforio. Stando a quello che si legge su Repubblica, nella lista di politici da strappare al centro sinistra e portare al Pdl, al fine di far cadere il governo Prodi, pare ci fosse anche Caforio.
Quest’ultimo sembra fu contattato dal collega passato con il Pdl, ma rifiutò l'offerta.
Caforio però mise a conoscenza della vicenda l’allora leader dell’Idv Antonio Di Pietro che gli suggerì di registrare il colloquio.
Caforio ha detto alla Gazzetta del Mezzogiorno e a Repubblica:
“Era la vigilia del voto di fiducia al governo Prodi. Mi chiamò il mio ex compagno di partito, Sergio De Gregorio, era in clinica per una colica. Mi disse che voleva parlarmi. Chiamai il mio capogruppo e il mio segretario di partito, Antonio Di Pietro. Mi dissero, vai e registra. A Palazzo Madama c’era aria di campagna acquisti, De Gregorio era appena passato dall’altra parte e molti amici del Pdl mi chiedevano di passare con loro”. “Sergio mi mandò a prendere con una macchina che mi portò in questa clinica. Entrai e azionai il registratore. Mi chiese di votare la sfiducia a Prodi, mi parlò della creazione di una grande coalizione, di un esecutivo nel quale lui avrebbe fatto il ministro e che quindi anche io avrei avuto un vantaggio”. I soldi sarebbero arrivati “due, o forse uno e mezzo subito. Voleva il mio Iban: me li avrebbe fatti accreditare la mattina dopo con un giroconto”, “prima del voto di sfiducia, come garanzia. Il resto sarebbe arrivato nei mesi successivi tramite la sua fondazione Italiani all’estero. Risposi no grazie”.

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di Titti Alvino
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