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Il giornalista denuncia e incassa solidarietà da Di Pietro

De Luca ‘minaccia’ Travaglio: “Spero di incontrarlo di notte…”


De Luca ‘minaccia’ Travaglio: “Spero di incontrarlo di notte…”
05/03/2010, 00:03

NAPOLI – In piena campagna elettorale, si sa, la tensione è palpabile. Capita così che basti una parola fuori posto, magari una battuta venuta fuori col tono sbagliato, per far scoppiare un piccolo caso con gli inevitabili annessi e connessi – e gli strascichi successivi. Capita così che, durante un incontro, Vincenzo De Luca minacci Marco Travaglio, che di rimando annunci di voler procedere con una denuncia, e incassi la solidarietà di Antonio Di Pietro.

L’incontro in questione è quello di stamattina a Napoli. Durante un’iniziativa con i candidati del Pd nelle regioni meridionali, Vincenzo De Luca si è lasciato scappare la classica parolina di troppo. Il discorso è ben presto finito sulle vicende giudiziarie e sul rinvio a giudizio. Davanti ai presenti, lo sceriffo di Salerno ha letto i due atti giudiziari nei quali viene accusato di corruzione e truffa, legati a due suoi interventi a favore dei lavoratori di due aziende in crisi.

Il sindaco di Salerno (e candidato alla poltrona che ora è di Antonio Bassolino), dopo aver difeso il proprio operato, ha commentato: “Ho sentito quel grandissimo sfessato di Travaglio. Spero di incontrarlo di notte al buio”. Eccolo qua. De Luca ha poi calcato la mano, quando l’intervistatore lo ha accusato di essere scorretto per queste parole. “Scorretto è lui, - ha risposto, - perché parla in tv su cose che non conosce”. “Sono tutte stupidaggini, - ha aggiunto, riferendosi alle proprie vicende giudiziarie, - e da questo punto di vista useremo la spada in campagna elettorale”.

Marco Travaglio non ha perso tempo. Ha letto tra le righe della battuta di De Luca, ne ha interpretato il senso, ed ha ipotizzato che, di notte ed al buio, il candidato del Pd non volesse riservargli parole dolci. Così, ha dato mandato ai propri legali per procedere con una denuncia per minacce contro lo sceriffo di Salerno.

Un fulmine a ciel sereno per Antonio Di Pietro, che già si era mostrato abbastanza contrario alla candidatura di De Luca, invocando proprio la questione morale. Un pizzico sullo stomaco e, per il bene del partito (e della Campania, aveva aggiunto), il candidato era stato accettato. Ma ora, la bomba: un candidato indigesto che minaccia un baluardo della libera informazione. Una mossa più affine a un Berlusconi che a un uomo della propria coalizione. “Esprimo piena solidarietà, a nome mio e del partito, - ha dichiarato Tonino Di Pietro, - al giornalista Marco Travaglio per le frasi minacciose ricevute dal sindaco De Luca”. “Travaglio, - ha continuato il leader di Italia dei Valori, - è una delle poche voci libere nel mondo dell’informazione. Le sue osservazioni e critiche, delle quali io stesso sono stato oggetto, dovrebbero condurre i politici a riflettere e a migliorare e non certo a minacciare oscuri propositi di vendetta”.

Resta ora da vedere se questo passo falso del candidato del centrosinistra (“Del centrosinistra, e non del Partito Democratico”, come ricorda spesso lui stesso) possa scatenare una piccola crisi all’interno della coalizione o se tutto si risolverà con delle scuse ed un chiarimento. Una precisazione, intanto, è arrivata a stretto giro. “In relazione alla presa di posizione di Marco Travaglio, - si legge in una nota firmata da De Luca, - credo sia persino superfluo ribadire il mio pieno rispetto per la libertà d’opinione e critica d’ognuno. L’espressione utilizzata può aver dato luogo a fraintendimenti dei quali mi rammarico”. “Mi pare francamente un’esagerazione, - continua il candidato allo scranno di Palazzo Santa Lucia, - che si trasformi una battuta fatta in modo scherzoso e ironico, davanti a migliaia di persone che ne hanno sorriso, addirittura una minaccia. Davvero non ci sono parole”.

Equivoco chiarito, incidente chiuso? Sicuramente si vedrà nelle prossime ore. Intanto, per il bene della coalizione (Di Pietro è alla finestra) ci piace immaginare che De Luca e Travaglio s’incontrino davvero, al buio e di notte. Magari a Mergellina. E che uno tiri fuori una bottiglia di vino, l’altro un sacchetto di tarallucci. E pace fatta.

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di Nico Falco
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