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Provocazione dell'Idv che crea imbarazzo pure a sinistra

De Magistris "caccia" Berlusconi dall'Italia


De Magistris 'caccia' Berlusconi dall'Italia
02/01/2010, 20:01

ROMA - Il messaggio di Capodanno del Capo dello Stato non è servito a stemperare i toni della polemica politica. Anzi, l’Italia dei valori alza sempre di più il tiro nella sua “crociata” contro Silvio Berlusconi. Questa volta tocca all’Eurodeputato del partito di Di Pietro, Luigi De Magistris, scrivere l’ennesima pagina al vetriolo destinata al presidente del Consiglio e leader del Pdl. Lo ha chiamato “Lodo De Magistris”, ossia un provvedimento di espulsione dall’Italia indirizzato proprio a Berlusconi. "La proposta di fondo - dichiara l’ex magistrato - è questa: garantiamo a Berlusconi la possibilità di lasciare l'Italia senza conseguenze. Non c’é trucco e non c’é inganno: solo il bisogno di ritornare ad essere una nazione democratica e civile". Una nazione democratica appunto. L’eurodeputato dell’Idv, però, non si è accorto che Berlusconi non è un dittatore ma il presidente del Consiglio eletto democraticamente dal popolo italiano. Il “Lodo” dell’Idv, equiparabile in tutto e per tutto ad un colpo di Stato, rappresenta una proposta ai limiti dell’allucinazione. Leggendo, però, le altre dichiarazioni rilasciate da De Magistris si capisce che si tratta di una provocazione, discutibile, che rappresenta l’esempio evidente del distacco della politica dai problemi dei cittadini. Quelli veri, reali, concreti, non interessano a nessuno. Da un lato c’è una compagine di governo che va avanti per proprio conto, distaccata dalle esigenze e dalle necessità del paese. Leggi ad personam e continui scandali sui rapporti tra esponenti del centrodestra e la criminalità organizzata. Che sia mafia o camorra non fa differenza. Nessuno si sconvolge più.
La sinistra è assente. Il Partito democratico impegnato a trovare se stesso e l’Italia dei valori a sprecare risorse in una continua ed inutile aggressione personale al premier su una presunta “questione morale” che nemmeno l’Idv rispetta. Basta guardare cosa è successo nel partito di Di Pietro negli ultimi anni, soprattutto in Campania. E De Magistris, visto che conosce bene e da vicino Napoli e la Campania, potrebbe cominciare ad applicare il “Lodo” proprio nei confronti dei suoi discutibili, sul piano morale, compagni di viaggio. “Un volo di Stato con annesso Apicella e magari una graziosa signorina – conclude l’ex magistrato, riferendosi alla “cacciata” di Berlusconi-. Destinazione? Consigliamo le isole Cayman. E se si annoia? Qualche cavallo e stalliere di fiducia li potrebbe trovare anche lì". Solo così, per De Magistris, la “stampa e le televisioni potranno riprendere a fare il loro dovere: informare sui fatti. Il Parlamento tornerebbe al proprio compito perché svincolato dalla sua agenda giudiziaria che oggi detta i temi, anzi il tema alle istituzioni. La magistratura non più costretta agli assaliti quotidiani potrebbe dedicarsi senza timore alla missione che le spetta e le mafie non si sentirebbero più di poter spadroneggiare indisturbate".
La replica non si è fatta attendere. "Si tratta di vilipendio di una fondamentale istituzione dello Stato, posto in essere da un rappresentante dell’Italia in Europa”, dichiara Anna Maria Bernini . “Il coraggioso De Magistris – tuona il deputato del Pdl Giorgio Stracquadanio - si fa scudo della sua immunità di parlamentare europeo (quella che noi eletti in Italia non abbiamo) per manifestare il suo squadrismo da bullo di quart'ordine e insultare il presidente del Consiglio”. Tagliente la risposta di Maria Burani Procaccini: "Il lodo proposto da De Magistris è stato applicato dal Csm sulla sua persona: si è dovuto dimettere dopo gravi censure". L’Udc prende le distanze dall’Idv mentre il Partito democratico si chiude in un silenzio imbarazzato ed imbarazzante. La classe dirigente in Italia ha perso autorità ed autorevolezza. Non ci sono più le ideologie. Non esistono più i partiti, quelli veri, e la continua delegittimazione delle istituzioni ha aperto un vuoto che rappresenta la risorsa più importante dell’Antistato. Quest’ultimo, soprattutto al Sud, si è trasformato nell’unica istituzione riconosciuta presente sul territorio. Ascolta la richiesta della gente e fornisce risposte. Anche la politica e i rappresentanti istituzionali, di frequente, devono scendere a patto con la criminalità. Altrimenti restano senza voti. Un dato su tutti che deve far riflettere. Casal di Principe, il paesino in provincia di Caserta salito alla ribalta della cronaca per il libro-inchiesta “Gomorra” di Roberto Saviano, vanta ben sei parlamentari italiani. Da destra a sinistra. Il record in Italia. E’ il regno dei “casalesi”, del famigerato clan con interessi economici in tutto il mondo. Un motivo che spiega una concentrazione così alta di deputati in un piccolo centro inquinato, per di più, dalla malavita, ci sarà, ma nessuno lo spiega. Nemmeno il “Lodo” di De Magistris. L’Idv ha un solo obiettivo: abbattere Berlusconi. Il resto può attendere. Anzi, non interessa. Né all’Idv, né a nessuno.

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di Giovanni De Cicco
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