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Intervista all’eurodeputato De Magistris

De Magistris: "Caso Ruby? Si pensi a risolvere la crisi in Italia"

Sul gruppo dei Responsabili: “Parlamentari comprati”

De Magistris: 'Caso Ruby? Si pensi a risolvere la crisi in Italia'
17/01/2011, 13:01

In queste ore uno degli argomenti più scottanti è l’indagine che vede indagato il presidente del Consiglio. Un suo commento sull’ipotesi che il premier possa decidere di non presentarsi dinanzi ai giudici?

Siamo dinanzi all’ennesima indagine nei confronti di Berlusconi. Tra l’altro si tratta di reati molto gravi che in un altro Paese, insieme ai tanti altri processi in cui è accusato, avrebbero condotto alle dimissioni del presidente del Consiglio. Rapporti con una minorenne, concussione, sfruttamento della prostituzione: sono questioni gravissime dal punto di vista penale e, ovviamente, gravissime anche dal punto di vista morale. Il nostro è già un Paese allo sbando, privo di una guida, di un governo che operi nell’interesse nazionale: abbiamo nel Paese diversi drammi, come quello degli operai, degli studenti che finiscono l’università e non hanno lavoro, degli impiegati pubblici e del mondo della cultura e dei suo tagli spaventosi e, dinanzi a tutto ciò, ci concentriamo sugli episodi della vita privata del presidente del Consiglio. Dinanzi all’immagine della decadenza dell’impero romano la questione fondamentale non è se il premier si presenti o meno dinanzi ai giudici. Mi auguro che quanto prima si vada a votare, in modo che gli italiani possano decidere e confermare la fiducia a questo presidente del Consiglio oppure, finalmente, no. C’è una grande responsabilità, però, nel centrosinistra che deve trovare in tempi rapidi un’unità nell’offrire un’alternativa agli italiani e all’Italia.

Ha parlato di operai in crisi. Non si può non considerare la vicenda Fiat. Cosa pensa del voto a Mirafiori?

Io mi sono schierato dal primo momento dalla parte degli operai. Credo si tratti di una battaglia giusta, in difesa dei diritti dei più deboli, dei diritti dei lavoratori. A mio avviso è straordinario il risultato per la Fiom, per gli operai che hanno votato “no”, anche se ho rispetto, ovviamente, per gli operai che hanno espresso il loro voto favorevole. Riesco a mettermi nei loro panni e a capire cosa possa voler significare dover sottostare ad “un ricatto”, dinanzi al rischio di non riuscire a portare a casa 1.200 euro al mese, per sfamare i propri figli e per portare avanti famiglie intere. Mi auguro si faccia strada per tutti l’occasione di un’ampia riflessione, per comprendere le ragioni e quindi schierarsi dalla parte dei più deboli, dalla parte della maggioranza della popolazione che in questo periodo si trova in una situazione di grave crisi economica, senza un punto di riferimento. Dobbiamo uscire da questa fase di stallo politico ed economico: lo si può fare solo attraverso un’alternativa a questo stesso disastro politico e morale attuale.

Secondo lei la Legislatura andrà avanti?

Credo sia difficile. Anche se da un lato c’è l’attaccamento alle poltrone e ci sono parlamentari che vengono comprati dal presidente del Consiglio e dalla maggioranza. Ovviamente un quadro positivo stabile non c’è: il Pdl è deflagrato, da quando Fini si è distaccato da esso, e nello stesso tempo, c’è uno scenario drammatico, che fa prefigurare anche una consultazione elettorale a breve perché questa situazione non può durare a lungo.

Gruppo dei “Responsabili”. C’è chi dice che i numeri ci sono tutti e chi afferma il contrario. Cosa ne pensa?

Si tratta di parlamentari che si sono fatti politicamente comprare. Il mio giudizio è di profonda disapprovazione morale e politica dinanzi ai parlamentari che sono passati da uno schieramento politico ad un altro. Mi auguro che non accadano più vicende del genere.

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di Antonio Formisano
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