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Si parte dal manifesto "Cambiare si può"

De Magistris ed Ingroia lanciano la "lista arancione"


De Magistris ed Ingroia lanciano la 'lista arancione'
01/12/2012, 16:35

ROMA - E' stato l'oratore che è rimasto di più sul palco, Luigi De Magistris: dieci minuti, anzichè sei. Ed ha avuto praticamente una standing ovation, durante il suo discorso. Un discorso che è stato incentrato sulla sua esperienza di sindaco di Napoli, all'insegna del "Io avevo tutti contro: i partiti contro, anche Sel era andata dall'altra parte, i giornali contro, la camorra non ne parliamo proprio..". Per poi terminare con un impegno: ""Noi dobbiamo dare voce alle maggioranza fuori del palazzo, oggi i deviati sono considerati i normali e sono invece ritenuti i dissidenti quelli che cercano di scassare i poteri forti".
Il resto dell'incontro-assemblea per gli organizzatori del manifesto "Cambiare si può" è stato un alternatsi di nomi noti: da Antonio Ingroia a Paolo Flores d'Arcais, da Moni Ovadia a Citto Maselli, fino a Gildo Claps (parente di Elisa Claps, il cui corpo è stato trovato dopo 17 anni nella soffitta di una chiesa) e ai tanti esponenti dell'impegno e dell'antagonismo, dai No Tav ai comitati Dal Molin. 
Ed è stato Ingroia il secondo a meritare una standing ovation, quando, nel suo intervento ha detto: "Ora bisogna osare quello che  non si è mai osato. Non bisogna aver paura di aprire il libro dei sogni. La vera  anomalia in questo paese è una classe dirigente che si è compromessa con reti criminali, perchè garantendo i criminali garantiva se stessa. Il ventennio berlusconiano è stata l'apoteosi di questa linea tendenzialmrente storica, che ha inferto ferite molto profonde al Paese e ha creato una frattura quasi insanabilie tra cittadini e istituzioni. Ecco perchè io dico che cambiare non solo si può ma si deve. E io sarò con voi, dal Guatemala o dall'Italia". 
Tra due settimane dovrebbe essere reso noto il nuovo e il simbolo del nuovo movimento politico. 

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di Antonio Rispoli
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