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De Magistris: "Il referendum è certificazione di schiavitù"

'Al ricatto di Marchionne,si unisce la minaccia del Governo'

De Magistris: 'Il referendum è certificazione di schiavitù'
13/01/2011, 20:01

Luigi de Magistris, eurodeputato Idv, dichiara di essere vicino alla Fiom e ai lavoratori di Mirafiori. Su facebook scrive: "La Costituzione afferma all'art.1 che l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, ma per Marchionne e il governo è una mezza democrazia fondata sull'occupazione come privilegio concesso da chi detiene il potere economico-politico. E per altro per mezzo di un' estorsione come il referendum di oggi, che spinge i lavoratori a ratificare, temendo di perdere l'occupazione, il proprio destino da schiavi. Siamo all'autocertificazione della schiavitù futura. Sono vicino a tutti, tanto a coloro che sceglieranno di votare, non mantenendo la schiena dritta, quanto a chi sceglierà di scrivere sì per difendere i suoi mille euro al mese e il diritto a vivere". "Al ricatto di Marchionne si somma la minaccia del governo - continua de Magistris - L'esecutivo è stato incapace di essere arbitro di una trattativa delicata e difendere gli interessi nazionali, soprattutto dei soggetti più deboli come i lavoratori. Fino al punto di assistere all'entrata a gamba tesa nella trattativa da parte di Berlusconi, il quale appoggia uno dei soggetti in campo, quello più forte, e minaccia i lavoratori avallando la fuga estera della Fiat in caso nel referendum vincesse il no. Un modo con cui vengono danneggiati gli interessi nazionali, come è tipico di questo esecutivo interessato solo al suo 'particulare'. Quello che inizia oggi a Mirafiori è un referendum-estorsione anticostituzionale con cui ai lavoratori della Fiat si chiede di rinunciare a diritti indisponibili (sciopero, malattia, rappresentanza) per poter continuare a lavorare".

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di Tiziana Casciaro
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