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Sodano: "No a nuovi impianti", Parlamentari Pdl in rivolta

De Magistris: “Napoli pulita in 5 giorni” Si punta su quattro siti di trasferenza

Accuse alla Lega, il monito di Napolitano

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De Magistris: “Napoli pulita in 5 giorni” Si punta su quattro siti di trasferenza
18/06/2011, 09:06

“Napoli tornerà pulita nel giro di 5 giorni”, lo ha affermato il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, nel corso di una conferenza svoltasi per aggiornare la stampa sulla situazione rifiuti. Il leader di Palazzo San Giacomo ha ribadito che verranno fatte scelte importanti e che la regione dal canto suo dovrà assumersi delle responsabilità e fare la propria parte. A suo sostegno le parole dell’assessore con delega all’ambiente, Tommaso Sodano, che assicura che non ci saranno nuovi impianti. Durante la conferenza è stata illustrata anche la delibera di giunta che approva alcuni principi di concezione dell’acqua come bene comune, illustrata dall’assessore ai beni comuni, Alberto Lucarelli. 

IL PIANO DEL COMUNE -
Saranno quattro siti di trasferenza ad ospitare le più di duemila tonnellate presenti per le strade della città. Mentre proseguono i roghi e le proteste (nel quartiere Pianura blocchi stradali e spazzatura data alle fiamme da più di duecento persone) trapelano le prime novità sulle postazioni individuate da Palazzo San Giacomo: due nell'area est di Napoli, oltre ad altri siti ad Acerra e Caivano, per un totale di quattro location. La comunicazione è già stata inoltrata al prefetto dopo il vertice tenutosi in serata al Palazzo di governo della città.

IL PDL INSORGE: DELUSI DAL GOVERNO - E intanto cresce il fronte contro l’opposizione della Lega ai rifiuti di Napoli: i parlamentari campani del Pdl invitano alla solidarietà nei confronti di Napoli, chiedendo "un immediato incontro con i capigruppo del Pdl di Camera e Senato e con lo stesso Presidente del Consiglio, cui rappresenteremo tutta la nostra delusione per le mancate risposte del Governo e del Parlamento alle richieste della Campania". La linea emersa nell'incontro tenutosi ieri tra i vertici napoletani del Pdl è questa. Convocati dal coordinatore regionale e dal il vice vicario, Nicola Cosentino e Mario Landolfi, alla presenza del governatore Stefano Caldoro e dei Presidenti delle Province di Napoli, Salerno e Avellino, Luigi Cesaro, Edmondo Cirielli e Cosimo Sibilia, si sono riuniti i dirigenti provinciali e cittadini di Napoli, Vincenzo Nespoli, Marcello Taglialatela e Paolo Russo ed il capogruppo Pdl in Consiglio Regionale Fulvio Martusciello. "La fiducia riposta dall'elettorato campano nel centrodestra è stata per mesi messa a dura prova da chi, nel Governo e nella maggioranza parlamentare, affronta con atteggiamenti pregiudiziali le nostre richieste. Alla mancata emanazione di un decreto blocca-ruspe, più volte annunciato, con il quale si chiedeva soltanto di equiparare i cittadini campani a quelli di tutte le altre regioni d'Italia, segue ora il rinvio di un urgentissimo provvedimento che scongiuri una nuova, catastrofica emergenza rifiuti in piena estate. Il Pdl campano intende porre all'attenzione del partito nazionale la necessità di un cambio di linea. L'indiscusso lavoro che il Governo Berlusconi ha svolto nei tre anni di legislatura in favore del Mezzogiorno non può essere vanificato da calcoli elettoralistici in chiave nordista, che si rivelerebbero del tutto sbagliati. Al Sud e alla Campania, che hanno costituito, al pari del Nord, la base di consenso del Presidente Berlusconi, vanno fornite immediate risposte. Per questo, in sintonia con le delegazioni parlamentari campane del Pdl, saremo pronti ad ogni atto necessario per difendere i nostri territori."
Caldoro invece punta l’indice contro Calderoli ricordandogli che a scaricare i rifuiti pericolosi in Campania sono state le imprese del nord. Anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lancia un monito: “L’Italia è una, non può dividersi”, riferendosi al muro eretto dal Carroccio contro la spazzatura napoletana.

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di Mariagrazia Romano e Davide Gambardella
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