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Il sindaco di Napoli risponde alle accuse di assenteismo

De Magistris: “Segui il tuo corso e lascia dir le genti”


De Magistris: “Segui il tuo corso e lascia dir le genti”
11/11/2011, 20:11

NAPOLI – “Segui il tuo corso e lascia dir le genti”. Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, ha voluto affidare ad un verso di Dante con cui Marx chiuse la prefazione alla prima edizione de Il capitale, la sua risposta all’accusa di essere un esponente della casta.

“Sono consapevole che il mio impegno per una politica nuova ed altra, sinceramente al servizio dei cittadini, susciti anche forme di delazione. A molti nemici del cambiamento conviene, infatti, far credere ai cittadini che i politici siano tutti uguali: un modo subdolo per stroncare quanti, proprio dall'interno della politica e delle istituzioni, lavorano invece per una svolta anche morale”, scrive il primo cittadino in una nota ufficiale non nascondendo la sua amarezza per le critiche.  Ciò che contesta la fascia tricolore, sono le accuse che lo dipingono come un uomo che vive di privilegi, di essere assenteista e di favorire i propri cari. Ma Luigi de Magistris non ci sta e con il comunicato cerca di chiarire alcune cose: “Personalmente vivo in una casa in affitto, mia moglie è ancora senza un impiego (si è trasferita da Catanzaro e ha perso il lavoro), i miei figli frequentano scuole pubbliche. Non ho mai favorito parenti e amici: gli staff sono composti da giovani titolati, preparati, votati al lavoro e al nostro progetto, in alcuni casi selezionati tramite facebook o casualmente. L'ho fatto – si legge nella nota -  perché non ho interessi da blandire, clientele da foraggiare, poteri da servire”.

Ma non solo, nel comunicato ufficiale ribadisce anche di aver sempre compiuto il proprio dovere: “Ho lasciato il parlamento europeo quando sono diventato sindaco di Napoli, rinunciando a 10mila euro di stipendio, per prenderne uno di 4mila. Non mi pesa, perché comunque non sono un povero e non faccio politica per denaro. Prima di essere parlamentare mi sono dimesso dalla magistratura, rinunciando anche al diritto ad una pensione di circa 8mila euro. A riprova – prosegue de Magistris - di come traduco in pratica le mie convinzioni secondo cui la politica non deve arricchire e richiede anche rinunce personali in rispetto della coerenza. Non ho mai cumulato doppi incarichi, in particolare quelli di sindaco e parlamentare. Me lo vieta la mia etica, oltre a vietarlo la legge, che vuole le due cariche incompatibili e dunque la decadenza automatica, quando si diventa sindaco, dal ruolo di parlamentare”.

Poi il lavoro svolto sin qui per Napoli: “Abbiamo accorpato le partecipate e ridotto i loro Cda (stipendi dei dirigenti compresi), sforbiciato le consulenze esterne e i permessi per le auto di servizio. Lavoro, insieme a tutti i miei collaboratori e alle mie collaboratrici, a realizzare un solo obiettivo: la crescita e lo sviluppo di Napoli”.

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di Rossella Marino
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