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Il magistrato:"Contrario al federlismo demaniale"

De Magistris svolta a sinistra e strizza l'occhio a Vendola


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De Magistris svolta a sinistra e strizza l'occhio a Vendola
22/05/2010, 09:05

Favorevole al federalismo fiscale ma assolutamente contrario a quello demaniale; la posizione di Luigi De Magistris, in piena rotta di collisione con quella di Antonio Di Pietro e dell'Idv, è palesata a chiare lettere in un'intervista esclusiva rilasciata ad Affaritaliani.
Il membro "ribelle" dell'Italia dei valori, interrogato proprio sull'ultima scelta avallata dal suo partito, risponde infatti così:"Sono contrario al federalismo demaniale, perché sono contro tutte le forme di privatizzazione dei beni pubblici e quindi anche di quelli demaniali". Posizione più morbida è possibilista riguardo il federlismo fiscale:"Credo che possa essere un'opportunità importante che non va demonizzata e può essere il modo per le realtà locali di emanciparsi e avviare uno sviluppo virtuoso dal basso".
Durante l'evento "Sinistra e Meridione" organizzato alla Citta della Scienza di Napoli, De Magistris dà poi l'impressione di voler far svoltare a sinistra il carrozzone dell'Idv e di aver scelto, come nuovo compagno di viaggio, l'attuale governatore della Puglia Nichi Vendola. L'idea è quella di un grande "cantiere della sinistra" che possa garantire, nel più breve tempo possibile, un efficace e concreto "ricambio della dirigenza politica, non solo generazionale, che dia al Paese il segnale di una forte discontinuità sia a livello nazionale che locale". Il problema principale, infatti, risiederebbe proprio in un "un ricambio nella dirigenza politica della sinistra. Senza voler emarginare chi ha avuto responsabilità di rilievo ci vuole un ricambio non solo generazionale ma sicuramente una forte discontinuità in vista di tutte le prossime scadenze elettorali nazionali e locali".
Data la località ed il contesto, più di un giornalista ha pensato di rivolgere a De Magistris la fatidica domanda riguardo la sua possibile candidatura a sindaco di Napoli. La risposta, però, è comparsa secca e chiara su Affaritaliani:"Assolutamente no. Questa è un'iniziativa molto importante, un laboratorio che interessa non solo Idv e Sinistra e Libertà, non solo De Magistris e Vendola ma realtà più ampie. E deve coinvolgere anche il Pd: creare un laboratorio, una squadra di persone credibili che restituiscano passione e entusiasmo in Italia".
In ogni caso, nonostante le oramai acclare e profonde sinergie politiche, il partito del noto magistrato continuerà ad essere l'Italia dei valori. A confermarlo con decisione è lui stesso durante l'ultima intervista rilasciata. Per il resto, di "cantieri e cantierini", la sinistra come la destra ne hanno fatti vedere diverso (molti erano anche abusivi). Non resta dunque che puntare con gli occhi con attenzione e sguardo critico sul nuovo duo Vendola-De Magistris sperando che, per la prima volta, un progetto politico sulla carta potenzialmente positivo e rinvogerente, vada in porto e non muoia annegato negli intenti prima di riuscire a navigare sui fatti.

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di Germano Milite
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