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De Magistris:"Movimenti e sindaci possono salvare partiti"


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De Magistris:'Movimenti e sindaci possono salvare partiti'
24/08/2012, 12:37

I partiti sono previsti dalla Costituzione e sono da salvare, ma per farlo e' necessario che i partiti stessi, e anche il Pd, accettino l'aiuto di movimenti e sindaci per coagulare le forze migliori che vogliono il cambiamento; altrimenti, con una somma algebrica di sigle, ''non si va da nessuna parte''. Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, all'indomani dell'annuncio della nascita a breve del movimento Arancione, che non e', ha detto, un movimento dei sindaci ma nel quale i sindaci avranno il loro ruolo, avvia dalla Calabria i primi contatti con i suoi colleghi e li invita a fare rete. L'occasione e' fornita dal dibattito organizzato a Montepaone, sulla costa catanzarese, dal laboratorio politico Azimut 360 sul tema ''Mezzogiorno d'Italia: una terra di opportunismi in un mare di opportunita'''. Insieme a de Magistris si sono ritrovati i sindaci di Lamezia, Gianni Speranza, di Rosarno, Elisabetta Tripodi, di Riace, Domenico Lucano, di Torre di Ruggiero, Giuseppe Pitaro, e Salvatore Scalzo, candidato sindaco di Catanzaro alle amministrative del maggio scorso e tra i promotori del movimento Azimut. Nel corso del dibattito, moderato dal giornalista Gregorio Corigliano, il sindaco di Napoli ha ricordato l'importanza delle liste civiche per la sua elezione. Quindi ha sostenuto che ''e' importante, soprattutto a partire dal sud, fare rete e parlare un linguaggio credibile. Dobbiamo organizzare le persone migliori, iniziare la riscossa con parole semplici, giustizia sociale, solidarieta', uguaglianza, e puntare sui giovani. Con una somma algebrica di sigle di partiti non si va da nessuna parte. Ne usciamo solo se si prende la parte migliore dei partiti, quella che vuole cambiare, mettendo insieme movimenti e sindaci. Di fronte a operazioni algebriche la faccia non ce la metto''. Un'analisi condivisa dagli altri partecipanti che hanno portato nel dibattito un contributo sulla loro esperienza amministrativa in alcune delle realta' piu' difficili della Calabria. Per Speranza, secondo il quale la Regione guidata dal centrodestra ''e' un buco nero della democrazia'', e' importante ''il discorso sui sindaci che non si possono candidare ma che vogliono mettere la faccia su un progetto di rinnovamento per fare vincere il centrosinistra. E' piu' importante questo dei rimbombi tra il Pd e Di Pietro che vediamo tutti i giorni sui giornali''. Dopo che Lucano ha sottolineato come la sinistra ''sia straordinaria se riesce a mantenere le proprie idee ed i propri ideali anche quando e' maggioranza'', Elisabetta Tripodi ha rimarcato che la piu' grande emergenza ''e' quella del lavoro perche' crea il bisogno e quindi la possibilita' delle clientele che impediscono il libero consenso''. Contro questo stato di cose, ha aggiunto, ''ha senso fare politica se la si fa per essere al servizio degli altri dimostrando che si puo' anche senza farsi corrompere o scendere a compromessi''. ''Ci aggrappiamo - ha detto dal canto suo Pitaro - alla rete lanciata da de Magistris. I partiti devono rivedere se stessi con facce nuove e credibili''. Un concetto ripreso da Scalzo che ha sostenuto ''che chi ha fatto politica per decenni e' giusto che lasci per favorire il ricambio della classe dirigente. I partiti da soli non bastano. Serve un circuito virtuoso fuori ed al loro interno per aiutarli perche' devono funzionare, in maniera democratica innanzi tutto. Rabbrividisco all'idea di sentire dire Pd e Udc insieme se penso a quanto successo a Catanzaro, dove un pezzo dell'Udc e' incompatibile con il centrosinistra. La battaglia che ci giochiamo e' estremamente importante''. 

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di Redazione
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