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Ad un anno di governo inizia la diaspora

De Magistris-Narducci: uomini contro


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De Magistris-Narducci: uomini contro
01/06/2012, 14:06

NAPOLI – Volendo ricordare il grande film del 1970 di Francesco Rosi, ‘Uomini Contro’, che nello scenario devastante della Grande Guerra poneva sul Carso un generale ed il suo luogotenente in contrasto sulle decisioni più importanti, ci pare calzante ricordare che la medesima situazione sta avvenendo nella “divisione” comandata dal “generale” de Magistris con il suo luogotenente più insigne, Giuseppe Narducci. Per alcuni, un amore immaturo, figlio della ‘colleganza’, più che della piacenza; per altri un debito d’onore a seguito delle lagnanze del presidente della Repubblica sulla nomina dell’iron man del codice penale alla carica di assessore. Fatto sta che, nonostante il pugno di ferro che ha garantito una certa sicurezza ed altrettanta legalità, nella seconda fase dell’era arancione non c’è più spazio per il fiore all’occhiello dell’esecutivo cittadino. Troppe divisioni interne, vedute discordanti, e soprattutto l’interpretazione troppo rigida del codice ha condotto il fiore ad appassire. E già, anche nella squadra del sindaco della “democrazia partecipata” esistono fazioni pro e contro la rigidità nel governare, emozioni ovviamente dettate dalle circostanze più che dalla prassi. Interpretazione delle norme a parte il sindaco “masaniello” sta per perdere il suo pezzo da 90 e, a meno che non ci sia un ripensamento last minute, nella seconda fase il primo cittadino dovrà fare a meno dei "pallettoni" ed accontentarsi delle cerbottane.

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di Rosario Lavorgna
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