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Senatori si vergognano delle proprie idee"

Decadenza Berlusconi, Renzi: "Ci mettano la faccia"


Decadenza Berlusconi, Renzi: 'Ci mettano la faccia'
31/10/2013, 18:02

La questione della decadenza di Silvio Berlusconi continua ad essere l’argomento principale dei maggiori politici italiani. Dopo le dichiarazioni del Cavaliere in merito alla sentenza che – secondo quanto lui afferma – sarà ribaltata, ecco che interviene il sindaco di Firenze, Matteo Renzi che esprime il suo parere su Twitter: "I senatori si vergognano delle proprie idee e vogliono nascondersi dietro il voto segreto? Assurdo. Ci mettano la faccia e votino la decadenza. Ho grande rispetto per le questioni personali di Berlusconi - ha poi aggiunto - perché non sono uno di quelli che gioisce per le difficoltà altrui". "Io - ha ribadito - avrei preferito batterlo alle urne, non nelle aule di tribunale".
E ancora: "Non credo che la vicenda decadenza porterà problemi al governo, perché già un mese fa Berlusconi ha provato a far cadere l'esecutivo e non ce l'ha fatta: dunque la maggioranza c'è a prescindere da Berlusconi. Il voto non è sul destino politico di Berlusconi, già segnato da una condanna in via definitiva per evasione fiscale e dall'imminente interdizione, oltre alla decadenza".
Renzi rimarca la questione della decadenza, “consigliando” alla politica di occuparsi della disoccupazione: "Disoccupazione record e la politica di che parla? Di come cambiare il sistema del lavoro? No, di come votare decadenza di Berlusconi. Si vota in modo segreto, così magari qualcuno fa il furbo, o si vota in modo palese, così tutti si assumono le proprie responsabilità? Tutto qui". "I senatori sono ben pagati per la propria attività e sono in Parlamento per le proprie idee: sarebbe davvero curioso se oggi se ne vergognassero al punto da nascondersi dietro il voto segreto", ha scritto infine.
La Giunta ha stabilito, infatti, che il voto sulla decadenza del leader del Pdl sarà palese. La decisione della Giunta per il Regolamento di Palazzo Madama passa grazie ad una "nuova" maggioranza che esprime 7 si contro 6 no.
Linda Lanzillotta, da sempre contraria al voto palese, ha poi deciso di schierarsi dalla parte del Pdl, M5S e Sel. Il senatore del gruppo Autonomie Karl Zeller (Svp) è invece contrario: "Il Regolamento del Senato prevedeva il voto segreto e io rispetto le regole, a prescindere da chi sia l'interessato. Io ho votato secondo la mia coscienza - ha dichiarato - e credo che il voto verrà letto dal Pdl come ‘una provocazione’ ". Questa decisione però non è stata accettata da Silvio Berlusconi che ha così deciso di annullare un pranzo di lavoro con i ministri del suo partito.
Il voto sulla decadenza è previsto per metà novembre ma la data sarà stabilita dopo la riconvocazione di una Conferenza dei Capigruppo.
"E' stato compiuto un gravissimo strappo delle regole parlamentari contro Silvio Berlusconi". Lo ha dichiarato il presidente dei senatori del Pdl, Renato Schifani, commentando la decisione della Giunta. "Una norma sul voto segreto per la sua decadenza - ha detto - è stata cambiata a colpi di maggioranza con un semplice parere. La verità è che il Pd vuole far saltare questa alleanza per andare al voto. Se ne assuma la responsabilità davanti agli italiani".

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di Erika Noschese
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