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Anticipato il rincaro delle accise

Decreto salva Italia, sui carburanti stangata immediata

La benzina verde costerà 8,2 centesimi in più il diesel 11,2

Decreto salva Italia, sui carburanti stangata immediata
06/12/2011, 18:12

ROMA – Il decreto salva Italia parte dai carburanti:  a decorrere dalla data di entrata in vigore della nuova manovra,  le aliquote su benzina e diesel salgono rispettivamente di 8,2 cent al litro e di 11,2 cent al litro. L'aumento entrerà a regime dall'entrata in vigore del decreto-legge, la cui pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è prevista per questa sera o al massimo domani.

In particolare, segnala la Staffetta, l'accisa sulla benzina aumenta a 704,20 euro per mille litri, quella sul gasolio auto a 593,20 euro, quella sul Gpl auto a 267,77 euro per mille per mille chili (pari a 147,27 euro per mille litri) e quella sul metano auto a 0,00331 euro per metro cubo.

Dal 1 gennaio 2013 ci sarà un ulteriore balzello solo su benzina e gasolio auto di 0,5 euro per mille litri. Quanto all'effetto sui prezzi alla pompa, per la benzina sarà di 9,9 centesimi al litro, per il gasolio di 13,6 centesimi al litro, per il Gpl di 2,6 centesimi al litro.

Insomma l’Italia e gli italiani dovranno prepararsi a tempi duri, la manovra firmata dal Governo Monti richiede non pochi sacrifici. E come conseguenza del decreto, a sentire il ministro del Welfare, Elsa Fornero, il nostro Paese dovrà dire addio dal 2018 alla pensione di anzianità. L’annuncio arriva durante un’audizione alla camera. “Nel testo non c'è una norma di legge per la quale le pensioni di anzianità scompariranno - ha spiegato il ministro del Lavoro - ma questa sarà una naturale conseguenza della riforma che prevede si possa uscire in anticipo rispetto all'età di vecchiaia con almeno 42 anni e un mese di contributi se uomo e 41 se donna”. In merito alle nuove misure, la Fornero ha detto ribadito  che il metodo contributivo non è il sistema perfetto, ma sicuramente il più equo a livello generazionale e il più sicuro in termini finanziari.

Il Ministro ha, inoltre, spiegato la necessità che il consiglio dei ministri ha avuto di dover intervenire in modo drastico: “Il nostro grado di libertà, a causa delle esigenze finanziarie è stato pochissimo – ha detto - il sovrapporsi di molte e stratificate riforme degli anni precedenti dava un risultato non sempre coerente”.

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di Rossella Marino
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