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Dura anche l'Idv: "Manovra inaccettabile"

Decreto salva-Italia, no dei sindacati

Lunedì 12 le tre sigle proclamano lo sciopero

Decreto salva-Italia, no dei sindacati
05/12/2011, 18:12

ROMA - “Il Governo sarà tecnico, ma questo Parlamento è sovrano. Questa è una manovra inaccettabile, non c’è traccia di equità sociale. Fanno sacrifici sempre gli stessi”. Con queste parole Massimo Donadi, capogruppo dell’Idv alla Camera, spezza il largo consenso intorno alla manovra “salva-Italia”, durante la discussione in Parlamento. Più morbida la posizione di Pd e Pdl: d’accordo, su versanti opposti e simmetrici, a votare la fiducia con una serie di modifiche ai provvedimenti. E, mentre la manovra viene incoraggiata dai mercati finanziari, provoca reazioni stizzite dell’opinione pubblica e dei sindacati.
La riforma della previdenza è il tema caldo: le misure varate dal governo Monti "introducono nel sistema previdenziale una doppia penalizzazione", che si tradurrà per molte persone con "un allungamento dell'età pensionabile e una riduzione anche della prestazione previdenziale”. Così il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, commenta il pacchetto di misure approvate ieri dal nuovo esecutivo, definendo “eccessivo” il “doppio sacrificio” imposto.
“Non si vogliono stabilizzare: si vuol fare cassa”. Non ha dubbi il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, che rincara la dose e si scaglia contro la riforma. Ma mentre ieri si pensava ad uno sciopero unitario delle tre sigle, oggi Cisl e Uil hanno annunciato due ore di sciopero lunedì prossimo, tagliando fuori – di fatto – la Cgil, che per lo stesso giorno indice quattro ore di sciopero.
Di “manovra depressiva” parla anche il leader della Lega Umberto Bossi, da subito all’opposizione del nuovo Esecutivo. E non fanno sconti nemmeno i vescovi, che bocciano la manovra del governo Monti: era “necessaria” ma “poteva essere più equa, si è fatto ancora poco. Si sono fatti passi ma potevano essere ancora più equanimi”, “si poteva fare di più sui redditi alti”. Lo ha affermato all'Ansa monsignor Giancarlo Bregantini, responsabile della Commissione Cei per i Problemi sociali e il Lavoro.

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di Gaia Bozza
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