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Il governo mantiene impegni presi di fronte agli italiani

Decreto sicurezza: Finalmente Wi-Fi liberalizzato


Decreto sicurezza: Finalmente Wi-Fi liberalizzato
06/11/2010, 12:11

Finalmente vinta la battaglia alla liberalizzazione delle connessioni Wi-Fi, nel nuovo decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri, da gennaio in poi ci si potrà tranquillamente collegare liberamente dai punti di accesso pubblici (Internet Point locali e altri centri internte), senza più essere costretti a presentare un documento di identificazione per accedere alla connessione. Viene così superato il decreto Pisanu. Contrastanti i commenti al provvedimento: Gentiloni del Pd parla di “buona notizia”, mentre il procuratore antimafia Grasso si è dichiarato preoccupato perché «ridurrà moltissimo la possibilità di individuare tutti coloro che commettono reati attraverso Internet». Nonostante le aspre contese del Wi-Fi, è alta la soddisfazione da parte del Consiglio dei Ministri per l’approvazione del nuovo decreto legge sulla sicurezza. Secondo quanto ricorda il premier Berlusconi, esso è «È uno dei cinque punti del programma di governo». Parecchie le novità aggiunte nel decreto: innanzitutto la reintroduzione dell'arresto in flagranza differita (entro 48 ore dagli eventi) per reati nel corso delle manifestazioni sportive. Nel testo del decreto legge punti importanti anche per quanto riguarda la norma sulla tracciabilità dei flussi finanziari e il contrasto alla prostituzione, infatti secondo quanto scritto nel decreto legge, foglio di via per chi si prostituisce in strada violando le ordinanze comunali emesse in materia dai singoli comuni. Inoltre, i cittadini comunitari che hanno problemi con la legge in Italia, potranno essere immediatamente espulsi dal paese. Nel caso poi della violazione della direttiva Ue del 2004, ovvero tutte le regole che permettono la possibilità per i cittadini facente parte della comunità europea di vivere in un altro Paese dell'Unione europea, e secondo il ministro degli interni Maroni «introduciamo una sanzione che in primo luogo è un invito ad allontanarsi e in caso di mancato rispetto dell'invito prevede l'allontanamento coattivo». Secondo quanto riferisce il ministro degli interni, la carta d’identità diventerà elettronica per tutti e sarà «obbligatoria, anche per i neonati». Infine l'Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla mafia potrà mettere a reddito i beni sequestrati e confiscati, mentre le autovetture sequestrate dall'autorità giudiziaria da parte delle forze di polizia potranno subito essere impiegate dalle stesse forze dell’ordine. Confermato dal decreto legge, anche il provvedimento che rafforza i poteri dei sindaci, in intesa con il prefetto, sulla sicurezza delle singole città. In questo modo, secondo il ministro Maroni, si realizza «completamente il programma del governo in materia di contrasto al crimine organizzato, di ordine pubblico e di sicurezza dei cittadini». Contento il sindaco di Roma: «Se le norme del pacchetto sicurezza sono adeguate - ha detto Gianni Alemanno - i Comuni saranno in grado di fare un salto di qualità importante. Però voglio vederle bene e valutare se ci forniranno gli strumenti per combattere in modo efficace l'illegalità. Per esempio solo con le ordinanze non si riesce a sdradicare il problema della prostituzione in strada. Queste norme - ha concluso Alemanno - se sono quelle che io mi aspetto, forniranno gli strumenti idonei per battere la prostituzione in strada». Anche il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, sottolinea: «Con l'approvazione in Consiglio dei ministri di oggi di un nuovo pacchetto recante misure urgenti per garantire la sicurezza e potenziare l'attività di contrasto alla criminalità organizzata, il governo Berlusconi mantiene gli impegni presi di fronte agli italiani».

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di Fabio Iacolare
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