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Delle cave (mir): “maggiore dignità ai detenuti delle carceri italiane, e vero utilizzo di pene alternative”


Delle cave (mir): “maggiore dignità ai detenuti delle carceri italiane, e vero utilizzo di pene alternative”
12/02/2013, 14:42

“Nessuna forza politica ha discusso seriamente dello status del detenuto: qualcuno ha parlato di amnistia, ma si tratta di una misura inutile. Vogliamo che le condizioni di vita dei detenuti siano degne e che i rispettivi diritti vengano tutelati, anche attraverso il miglioramento delle strutture carcerarie, ormai obsolete e fatiscenti ”.

È questa la proposta che il Mir (Moderati in Rivoluzione) lancia, attraverso il suo capolista al Senato in Campania, il consigliere provinciale Angelo Delle Cave, sul tema della detenzione e della qualità, quasi ovunque scadente, delle case circondariali nel nostro Paese.

“L’Italia spesso si è rivelata un paese a basso utilizzo di misure alternative al carcere” – aggiunge Delle Cave –. Intendiamo innanzitutto incentivare il lavoro per una più agevole integrazione del detenuto e aumentare il ricorso alla carcerazione domiciliare, in modo da ridurre l’affollamento delle carceri; pensiamo a chi si ammala gravemente o soffre di patologie croniche”.

Sulla liberazione anticipata, grazie alla quale ogni sei mesi di detenzione è possibile ottenere una riduzione di 45 giorni sulla pena che rimane da scontare, il capolista al Senato per il Mir, Delle Cave, chiede sia di almeno 60 giorni. 

“Tutto ciò andrebbe incontro a due importanti esigenze. Da un lato, si creerebbero le condizioni affinché il sistema giudiziario assolva pienamente alla sua funzione costituzionalmente definita, che non è certo quella repressiva ma di prevenzione e reinserimento dei soggetti a rischio; dall'altro si potrebbero produrre risparmi assolutamente non trascurabili, in questa fase di crisi. Non è infatti oltremodo ammissibile che ciascun detenuto costi, ancora oggi, seimila euro al mese alle casse dello Stato", conclude Delle Cave.

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di Redazione
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