Politica / Parlamento

Commenta Stampa

E il Presidente Schifani la considera ammissibile

Dell'Utri e l'interrogazione "ad personam"


Dell'Utri e l'interrogazione 'ad personam'
14/05/2010, 16:05

ROMA - SI pensava di averle viste tutte, con le leggi "ad personam". Ed invece il senatore Marcello Dell'Utri ha tirato fuori le interrogazioni "ad personam", che peraltro sarebbero anche vietate dal regolamento. Ma come definire quella da lui presentata al Ministro della Giustizia Angelino Alfano in cui chiede: perché Massimo Ciancimino non è stato ancora imputato di reati di mafia? E' evidente che se la fa con i mafiosi... E perché non è stato ancora arrestato? Cosa sta combinando quel magistrato che lo tiene a piede libero nel ruolo di "testimone assistito"?
Non ci vuole Agata Christie per collegare questa interrogazione al fatto che Ciancimino junior ha parlato al processo contro Dell'Utri, dando molti fatti su cui poi le parti hanno avuto modo di ragionare e di valutare. Ed è facile che questa interrogazione abbia solo uno scopo strumentale: se Dell'Utri decidesse di diffamare o calunniare il Pm del suo processo, non sarebbe penalmente perseguibile perchè si tratta del contenuto di un atto parlamentare, e quindi scatta la protezione offerta dall'articolo 68 della Costituzione.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©