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Depuratore: Iapicca, Passariello e Signoriello chiedono l’accesso gratuito alle piscine


Depuratore: Iapicca, Passariello e Signoriello chiedono l’accesso gratuito alle piscine
23/07/2009, 15:07

Accesso gratuito e libero a tutte le strutture del Comune di Napoli per le migliaia di napoletani le cui ferie saranno gravemente danneggiate dal disastro ambientale del depuratore di Cuma. E’ quanto richiesto oggi al sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino dal coordinatore vicario cittadino PDL Maurizio Iapicca, dal consigliere regionale Luciano Passariello e dal consigliere comunale Ciro Signoriello.
Una misura più che giustificata visto l’impatto che già in questi giorni sta avendo il divieto di balneabilità misto alla paura di contrarre pericolose malattie. Terminate le scuole, fra l’altro, molte famiglie che non possono permettersi due mesi di vacanze fuori porta contavano senz’altro sulla possibilità di portare i propri figli al mare anche in questi periodi se non in buona parte del mese di agosto, tanto più che ormai è generalizzata la tendenza a restare in città per buona parte del periodo.
Palazzo San Giacomo invece gestisce diverse strutture che potrebbero spalancare le proprie porte, a titolo gratuito, a tutte queste persone e per di più in diverse zone della città: dalla Scandone di Fuorigrotta al Collana del Vomero passando poi per la Galante di Scampia, la Nestore di Piscinola, la Monfalcone di Poggioreale e le altre dislocate ancora a Barra (Dannerlein), Ponticelli (Prota Giurleo), Chiaia (al Corso Vittorio Emanuele), corso Secodigliano, Torrepadula. Oltre, naturalmente, a strutture come la piscina olimpionica della Mostra d’Oltremare o il complesso delle Terme di Agnano che pure sono controllate dall’amministrazione e che potrebbero ospitare numerose famiglie in un periodo in cui, spesso, i clienti abituali sono sicuramente di meno.
Anche i privati sono stati menzionati dai tre esponenti del PDL, nell’idea che a questi ultimi possano essere proposte delle convenzioni per consentire l'accesso a prezzi particolarmente vantaggiosi. Sono infatti moltissimi i ritrovi o i lidi dotati sia di spazi verdi che di piscine.
“E’ giusto – ha commentato Iapicca – pensare al danno economico subito dagli imprenditori ma non dobbiamo dimenticarci di quello biologico che sopporteranno tanti napoletani. Su di loro, in questo momento, si deve concentrare la nostra attenzione”.
“Questo provvedimento”, ha commentato a sua volta Luciano Passariello, “potrebbe rimediare, almeno in parte, all’enorme danno che la cattiva gestione delle acque ha causato ai cittadini napoletani in particolar modo a quelli che non possono permettersi di prenotare vacanze fuori città.”
“Chiudendo questa convenzione con le piscine – conclude il consigliere Signoriello - si eviterebbe di rinchiudere in casa i cittadini a causa della noncuranza delle amministrazioni pubbliche cercando di agire, almeno per una volta, per il bene dei napoletani.”
 

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di Redazione
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