Politica / Regione

Commenta Stampa

D'Ercole perplesso sui finanziamenti a città della scienza


D'Ercole  perplesso sui finanziamenti a città della scienza
02/02/2009, 12:02

"Quando si tratta di dar fondo alle casse, la Regione Campania viaggia a velocità supersonica,senza pensarci su più di tanto. E senza rendersi conto che così per questa terra non ci sarà alcuno  sviluppo".  Lo sottolinea il capo dell'opposizione in Consiglio regionale della Campania, Francesco D'Ercole, "dopo aver letto i contenuti della deliberazione n. 2122 del 31 dicembre scorso, con la quale la giunta regionale destina 6 milioni di euro (quasi 12 miliardi di vecchie lire), prelevate dalle risorse del POR 2000-2006 a Città della scienza per un meglio specificato progetto di'Incubatore internazionale'".   "Considerata la velocità di manovra della nostra Regione -spiega - come si fa a non essere colti dal dubbio, quando nel dispositivo di deliberazione si legge che il 29 dicembre 2008 il coordinatore dell'AGC 9 ha richiesto a 'Citta' della Scienza spa' la trasmissione di una relazione concernente le attività approvate dall'assemblea dei soci del 27 giugno 2008, che non abbiano ricevuto alcun cofinanziamento, con la specifica dei relativi quadri economici e che lo stesso giorno ovvero il 29 dicembre 2008 Città della Scienza spa, ha trasmesso la relazione richiesta ed il relativo quadro economico per un importo pari a 6 milioni di euro?".    "Evidentemente - aggiunge - il documento era già scritto e la richiesta era soltanto una formalità, utile, a salvare la faccia e la forma. Di più, come si fa, a non restare perplessi di fronte al fatto che i tecnici della Regione, in appena un giorno ovvero il 30 dicembre 2008 siano riusciti ad analizzare
ed a valutare le potenzialità di quel documento e, quindi, a sentenziare 'che dette attivita' risultano conformi agli obiettivi della misura 6.5 del POR 2000/2006 ed in particolare sono coerenti  con l'esigenza di rafforzare e consolidare l'economia campana, non solo in termini di qualità e quantità dei beni esportati, ma anche di fornire servizi avanzati di sostegno all'internazionalizzazione delle imprese locali ed alla cooperazione tra imprese anche attraverso l'utilizzo dell'I&CT', consentendo l'elaborazione della relativa delibera di finanziamento il 31/12/2008?". "La verità - ribadisce il capo dell'opposizione in Consiglio regionale della Campania - è che siamo, ormai prossima alla scadenza dei termini per l'utilizzazione dei fondi Por 2000/2006 e, pur di non perderli Bassolino & c., sono pronti a tutto. Anche ad investirli in iniziative prive di prospettive". "Forse - conclude D'Ercole - non ne trarrà alcun vantaggio la Campania. Ma la clientela, certamente,  si".

 

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©