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D'Ercole,il turismo in Campania è soltanto virtualità


D'Ercole,il turismo in Campania è soltanto virtualità
10/02/2009, 13:02

"Purtroppo, per i signori di Santa Lucia, il turismo in Campania, è soltanto virtualità". Questa l'accusa lanciata oggi dal capo dell'opposizione in Consiglio Regionale, Francesco D'Ercole, contro la Giunta regionale. D'Ercole afferma in una nota la sua forte critica, in particolare, nei confronti della delibera n.13 del 16 gennaio contenuta nell'ultimo burc (n. 8 del 9 febbraio scorso) in cui si approva un bando di 4 milioni di euro, per la "Ideazione, progettazione, realizzazione e gestione di iniziative di co-marketing, in partnership con la Regione Campania, finalizzato ad attirare verso la nostra regione i turisti, russi, tedeschi, britannici, scandinavi e del Benelux". "Chissà, poi, perché - sottolinea D'Ercole - non anche i francesi, i portoghesi o gli spagnoli". "Certo - continua D'Ercole - se si pensa che questi fondi si aggiungono ai 12milioni e 600mila euro previsto per il bando del 6 novembre scorso, per la "ideazione, progettazione, realizzazione, esecuzione e gestione di campagne di comunicazione e di servizi di marketing e supporto per la promozione turistica della Campania" ed ai 3milioni e mezzo "finiti" il 5 dicembre, alla "Campania digitale Scarl", per la rottamazione dei due siti regionali preesistenti per la promozione del turismo in Campania e la creazione di una nuova "Piattaforma di Comunicazione multimediali Beni Culturali - Agendona", con l'obiettivo della "razionalizzazione delle strategie e delle spese relative alla comunicazione web su turismo e beni culturali della Campania". "Più che di sorridere - aggiunge D'Ercole - vien voglia di piangere pensando al cattivo uso ed allo spreco che questi signori fanno dei Fondi europei, e non solo. Basta pensare che in appena tre mesi sono stati stanziati oltre 20milioni di euro per tre iniziative che - come si evince dalla lettura delle delibere relative - hanno lo stesso scopo, identiche finalità e perseguono l'identica strategia: la promozione del turismo attraverso il web. Non sarebbe stato meglio inventarsene una più complessiva e valida per tutti i mercati, che, a nostro parere, avrebbe ottenuto anche risultati migliori, sia sul piano dell'immagine che dell'attrattività?". "Finalmente - conclude D'Ercole - è chiaro anche a noi, perché il turismo sfugge la Campania: mentre mancano i sevizi, Bassolino & C., continuano a realizzare portali. Rigorosamente virtuali, naturalmente. E così nessuno potrà mai valutarne gli esiti effettivi. Ammesso che sia possibile valutare quelli virtuali".

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di Redazione
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