Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Oggi si discute delle dimissioni del Senatore del Pdl

Di Girolamo: "Non ho portato la 'ndrangheta in Parlamento"


Di Girolamo: 'Non ho portato la 'ndrangheta in Parlamento'
03/03/2010, 10:03

ROMA - E' iniziata questa mattina in Senato la discussione sulle dimissioni di Nicola Di Girolamo, il senatore del Pdl, eletto nella circoscrizione europea, e coinvolto nelle indagini sul riciclaggio di 2 miliardi di euro; inchiesta per la quale ne è stato chiesto l'arresto al Parlamento. Il voto è previsto in tarda mattinata e sarà quasi sicuramente un voto con cui accetteranno le dimissioni di Di Girolamo. L'unico dubbio riguarda l'accettazione o meno della richiesta del Pd di continuare l'iter della decadenza, interrotto nel 2008, quando la maggioranza rifiutò di riconoscere che Di Girolamo aveva presentato documenti falsi, dichiarando di risiedere in Belgio. Non è una finezza tecnica, perchè il senatore che si è dimesso gode di una serie di privilegi economici che il senatore decaduto non ha.
A parlare in aula è stato anche lo stesso Di Girolamo, come è previsto dal regolamento. Tra le varie cose ha ricordato che "mi dimetto per allontanare da me e dalla Camera alta questa ignominia", ma non è stato lui che ha "portato la'indegnità della 'ndrangheta in quest'aula". Per quanto riguarda le foto rese note dall'Espresso, che lo mostrano davanti ad una torta a fianco di un esponente della cosca Arena della 'ndrangheta, Di Girolamo replica: "Davanti a quella torta feci 300 foto - ha spiegato -: anche con il parroco e con il maresciallo dei carabinieri. Quello che si asserisce essere un mafioso, mi fu presentato come il proprietario di una catena di ristoranti all'estero. In campagna elettorale non si chiede il certificato penale a tutti coloro con i quali si scatta una foto".

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©