Politica / Politica

Commenta Stampa

Un atto istituzionalmente scortese

Di Maio va al Quirinale ma senza la lista dei possibili ministri del M5S


Di Maio va al Quirinale ma senza la lista dei possibili ministri del M5S
23/02/2018, 17:18

ROMA - Luigi Di Maio, candidato del Movimento 5 Stelle a Palazzo Chigi, si è presentato questa mattina al Quirinale. Aveva chiesto un incontro col Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale per cortesia istituzionale non ha ritenuto di rifiutare. Ma per evitare di inquinare la campagna elettorale, ha lasciato che fosse il segretario generale Ugo Zampetti a riceverlo. Di Maio sarebbe dovuto salire al Quirinale con la lista dei Ministri che il Movimento 5 Stelle presenterà nel caso (improbabile, secondo gli ultimi sondaggi noti, ndr) dovesse vincere le elezioni. Ma non ha portato niente con sè, limitandosi ad una dichiarazione: "È già pronta la lista dei ministri e siamo pronti a farla conoscere al presidente Mattarella fra qualche giorno. Si tratta di nomi che abbiamo individuato cercando anche di rispondere alle sue attese, e per questo ci piacerebbe che ne fosse informato, nel massimo rispetto delle sue prerogative". 

In realtà, questo è un comportamento altamente irrituale, oltre il limite della scortesia istituzionale. Perchè il Presidente della Repubblica può parlare dei ministri solo dopo aver dato l'incarico ad un Presidente del Consiglio, cosa che non avverrà ovviamente prima di aver conosciuto il risultato elettorale e prima di aver consultato tutti i partiti nel nuovo Parlamento.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©