Politica / Regione

Commenta Stampa

In mattinata al San Carlo, nel pomeriggio a Caserta

Di Pietro a Napoli per sostenere i lavoratori


.

Di Pietro a Napoli per sostenere i lavoratori
03/12/2010, 14:12

NAPOLI - Incontro con un gruppo di lavoratori del teatro San Carlo del leader di Idv Antonio Di Pietro, nel pomeriggio tappa anche a Caserta alla Firema. Quanto ai candidati gia' in campo per il centrosinistra al comune di napoli ''nomi forti per ora non ne vedo, Idv - partecipera' alle primarie del centrosinistra solo dopo aver visto chi saranno i candidati, le coalizioni ed i programmi''. Sicuramente il nome migliore era de Magistris ma nessuno della coalizione lo ha voluto.  Non occorre che questo esecutivo venga sfiduciato dal momento che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è già stato "sfiduciato nella politica di governo". Per questo motivo l'unica soluzione è tornare alle urne.  L'ex pm non si pronuncia sul risultato del voto di fiducia alla Camera della prossima settimana, ma boccia la possibilità di un governo di "responsabilità". "Indipendentemente dal fatto che il 14 dicembre sia sfiduciato o meno dai numeri, Berlusconi è stato già sfiduciato per la politica del suo governo e - ha spiegato Di Pietro - dal 15 dicembre in poi ci sarà una maggioranza che ogni giorno dipenderà da un voto in più oppure in meno, dal ricattatore o dal ricattato di turno che voterà da una parte o dall'altra". Di Pietro ha poi aggiunto: "Quali riforme e quale rilancio dell'economia possono fare un Parlamento e un governo che non hanno alcuna forza politica e credibilità. Se si ha il coraggio - ha concluso - si faccia una riforma elettorale minima, poi si vada a votare al più presto per avere un governo che abbia la legittimazione, la credibilità e i numeri per governare". Antonio di Pietro non si pronuncia sul risultato del voto di fiducia alla Camera, ma definisce ''gia' sfiduciato dal Paese'' il governo Berlusconi e boccia l'idea di " 'governi di responsabilità" chiedendo che si vada a votare, eventualmente ''dopo una riforma elettorale minima''. ''Indipendentemente dal fatto che il 14 dicembre sia sfiduciato dal voto della Camera, Berlusconi e' gia' stato sfiduciato per la politica del suo governo e dal 15 dicembre in poi ci sara' una maggioranza che ogni giorno dipendera' da un voto in piu', oppure in meno, del ricattatore-ricattato di turno che votera' da una parte o dall' altra''. ''Quali riforme e quale rilancio dell' economia possono fare - ha proseguito Di Pietro - un parlamento ed un governo che non hanno alcuna forza politica e credibilita'. Noi di Idv diciamo che si faccia una riforma elettorale minima se se ne ha il coraggio ma poi si vada a votare al piu' presto''.

Commenta Stampa
di Nando Cirella
Riproduzione riservata ©