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Oggetto, una proposta di legge a prima firma Franceschini

Di Pietro accusa: "Il Pd vuole ammazzare i referendum"


Di Pietro accusa: 'Il Pd vuole ammazzare i referendum'
18/12/2011, 16:12

ROMA - Anche se è domenica, Antonio Di Pietro leader dell'Idv non resta a guardare. E avanza una grave accusa contro il Pd e il suo capogruppo alla Camera Dario Franceschini: la volontà di impedire ai cittadini di raccogliere firme per i referendum. Attenzione, non si parla dei referendum elettorali, su cui la Corte Costituzionale deciderà a gennaio, ma di tutti i futuri referendum.
Infatti, Franceschini avrebbe presentato un disegno di legge in cui si stabilisce che gli unici autorizzati a convalidare le firme raccolte per i referendum sono i sindaci e i funzionari da loro delegati. Ora, non ci vuole un esperto giurista per capire che il sindaco non può passare tutti i giorni a fare i banchetti per tre mesi; e che i " funzionari delegati", essendo impiegati pubblici, potrebbero agire solo fuori orario di lavoro e ben difficilmente lo faranno gratis. Senza contare che, se un referendum non dovesse piacere al Pd o al Pdl (che hanno i tre quarti dei sindaci italiani dei comuni oltre i 15 mila abitanti), appare chiaro che non si potrebbero mai raccogliere 500 mila firme. E guarda caso questo è esattamente quello che è successo sia con i quattro referendum approvati questa estate sia con il referendum elettorale proposto per l'anno prossimo: si tratta di referendum fortissimamente voluti dalla popolazione, ma non dai due partiti principali.
E' chiaro che qui i casi sono due: o il Pd sconfessa chiaramente e platealmente Franceschini ignorando completamente la proposta di legge ed opponendosi qualora il Pdl la facesse mettere in votazione; oppure vuol dire che anche il Pd vuole eliminare quell'ultimo flebile barlume di democrazia che ancora abbiamo. Allora a questo punto la domanda è d'obbligo: a parte il minor numero di indagati/imputati/condannati, cosa differenzia il Pd dal Pdl?

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di Antonio Rispoli
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