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Bindi, Alfano misuri le parole

Di Pietro: Art 18 "L'atto arrogante di un nuovo padrone"

Passera: La riforma va vista nel suo insieme

Di Pietro: Art 18 'L'atto arrogante di un nuovo padrone'
22/03/2012, 18:03

Non si arrestano le polemiche e le dicussioni circa la riforma dell’articolo 18 . A parlare questa volta è il leader dell’Idv Antonio Di Pietro, che definisce la proposta del governo “l'atto arrogante di prepotenza del nuovo padrone, sobrio, ma sempre padrone”, sottolineando poi  la propira convinzione : “Monti che fa Berlusconi o fa un passo indietro con umiltà o deve fare le valigie e andare a casa”.
Ospite a Radio Rai Uno al programma“Radio Anch’io”, il segretario del Pdl, Angelino Alfano interviene con queste parole:” La riforma del lavoro? Dipende molto da quello che vuole fare Bersani. Se vuole fare la riforma che hanno in mente la Camusso e la Fiom, allora vinca le elezioni, la faccia, e poi la speghi lui alla gente”.Queste le parole con cui Alfano attacca Bersani e seguendo la  stessa linea d’onda prosegue:” No a una riformetta, una riforma al ribasso, mi pare che nelle ultime 48 ore Bersani abbia detto tanti ma e pochi sì”, sottolineando in fine che il testo in discussione rappresenta “un compromesso” che nonostante tutto dovrebbe essere accettato da tutti i partiti.
Il botta e risposta continua e a controbattere ci pensa la  vicepresidente della Camera Rosy Bindi, Presidente dell’Assemblea nazionale del Pd: ” Alfano dice che se vogliamo la nostra riforma del lavoro dobbiamo andare alle elezioni e vincerle? Misuri le parole e ci risparmi toni di sfida. Se Alfano pensa di dare ultimatum al Pd, sappia che così non si va lontano e comunque, in caso di elezioni, che non ci spaventano, sarebbe il Pd a vincere. E si ricordi che abbiamo sempre pensato con senso di responsabilità all'interesse del Paese e anche per questo la riforma va cambiata. Chiediamo rispetto a Monti e anche a chi con noi lo sostiene in Parlamento”.
“Ci sarà una proposta del governo, poi il Parlamento è sovrano su tutto”. Così intervine ea riguardo il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera che prosegue:” La riforma del lavoro che è stata proposta va vista nel suo insieme: è una riforma molto equilibrata – sottolinea PAssera - che non solo facilita i giovani, ma anche crea occasione di crescita, riduce il precariato e l'abuso della flessibilità all'entrata, introduce un certo livello di flessibilità all'uscita- e conclude il ministro dello Sviluppo Economico -  allarga l'utilizzo degli ammortizzatori sociali a larghe fasce della popolazione italiana che ne erano prive”.

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di Alessia Tritone
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