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"Il 36% è senza lavoro nell'Italia dei professori"

Di Pietro attacca Monti:"Ci ha lasciato 3mln di disoccupati"

Stoccata a Sel: "Noi senza accordi ma con la schiena dritta"

Di Pietro attacca Monti:'Ci ha lasciato 3mln di disoccupati'
02/02/2013, 12:38

ROMA – “L'Italia di Monti conta quasi tre milioni di disoccupati. L'Italia dei professori ha il triste record del 36% di giovani senza lavoro e un tasso di disoccupazione all'11.2%. Siamo il Paese dove 4 italiani su 10, ormai sfiduciati e precari, sognano un posto fisso. Prima il sobrio presidente del Consiglio Monti ha preso in giro i cittadini con false promesse e ora il candidato Monti promette di cancellare quelle stesse leggi sbagliate che il suo governo ha promulgato”. E’ quanto scrive sulla sua pagina Facebook il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, candidato con Rivoluzione Civile - Lista Ingroia. “Provvedimenti - aggiunge - che hanno aggravato la crisi, facendola pagare al ceto medio-basso, lasciando impuniti corruttori, evasori e amici delle banche. Noi di Rivoluzione Civile vogliamo cancellare la precarietà e abolire le controriforme del ministro Fornero che hanno manomesso l'articolo 18 e tagliato le pensioni”. “Bisogna creare occupazione anche attraverso investimenti, ricerca e sviluppo e introdurre il reddito minimo per i giovani disoccupati - conclude Di Pietro - Vogliamo che si attui pienamente l'articolo 1 della Costituzione e che si affronti la vera emergenza del Paese: il lavoro”. Poi l’ex leader di Italia dei Valori risponde a Sel: “Noi prendiamo atto che anche la dirigenza di Sel abbia preferito pensare alla spartizione delle poltrone, ma invitiamo i cittadini a fare insieme a noi una rivoluzione. Mentre noi siamo rimasti con la schiena dritta - ha precisato Di Pietro - Sel ha preferito trovare la scorciatoia politica dell'accordo con il Pd, nonostante il Pd abbia detto che continuerà anche dopo le elezioni, qualsiasi sia il risultato, ad appoggiarsi a Monti che ha fatto politiche di grave divaricazione sociale, che ha fatto politiche contro le classi sociali più deboli e oneste e di diretto interesse della casta, delle lobby finanziarie e - ha concluso - della tecnocrazia europea su un modello prettamente massonico”.

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di Valerio Esca
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