Politica / Regione

Commenta Stampa

A colloquio con il suo nemico Berlusconi: il PD trema

Di Pietro diventa 'responsabile' per salvare De Magistris


.

Di Pietro diventa 'responsabile' per salvare De Magistris
23/06/2011, 10:06

Anche Antonio di Pietro è diventato “Responsabile”. Il presidente dell’Italia dei Valori è stato beccato in parlamento a colloquiare con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nonostante tra i due non vi siano mai stati rapporti idilliaci. Ma a quanto pare, dopo che di Pietro è passato dall’opposizione al governo di una città come Napoli, non può non discutere con chi dovrebbe garantirgli fondi e aiuti per risolvere i problemi della città governata dal suo primo cittadino Luigi de MAgistris. Il leader dell’italia dei Valori pare abbia stretto un accordo segreto con il cavaliere per evitare la degenerazione della situazione rifiuti nella città di Napoli e per dare una boccata d’ossigeno alla situazione finanziaria nel capoluogo partenopeo. Il rischio che corre la giunta de magistris è quello sciogliersi il 30 giugno se non dovesse passare il bilancio preventivo del 2011. Intanto la situazione dei rifiuti degenera e l’assessore sodano è impegnato in prima fila nel risolverla. Fonti istituzionali riferiscono che prima dell’incontro tra di pietro e Berlusconi, il cavaliere abbia incontrato Nicola Cosentino e Luigi Cesaro, rispettivamente coordinatore del PDL campano e Presidente della Provincia, per procedere all’ampliamento della discarica di Chiaiano: l’unico sito per lo sversamento rifiuti sotto giurisdizione militare e quindi Governativa. Intanto il TAR è andato incontro al piano Sodano sbloccando la situazione di Caivano, permettendo di utilizzare un’azienda non riconosciuta in area ASI individuata dallo stesso assessore all’ambiente come sito di trasferenza momentaneo. Questa decisione del tribunale amministrativo regionale destabilizzerà ancora di più la situazione del comune in provincia di Napoli. Nel frattempo Luigi de Magistris deve accontentare Aurelio de Laurentis e sistemare lo stadio San Paolo con 400mila euro di interventi per poter disputare la champions ed anestetizzare così la voglia di ribellione dei napoletani che preferiscono la coppa campioni all’emergenza rifiuti.

Commenta Stampa
di Livio Varriale
Riproduzione riservata ©