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Penati (Pd) stigmatizza i termini e parla di post-Berlusconi

Di Pietro: "Il premier cadrà come Saddam"


Di Pietro: 'Il premier cadrà come Saddam'
18/09/2009, 20:09

Silvio Berlusconi cadrà a dito alzato, facendo finta di nulla, come fece Saddam Hussein. E questo accadrà molto presto. La ‘profezia’ arriva da Antonio Di Pietro, nel suo discorso alla festa del suo partito oggi a Vasto, durante il quale ha accusato il premier di aver “ridotto il paese sul lastrico, alla invivibilità e al discredito internazionale”.
Nell’ennesima filippica contro il presidente del Consiglio, Di Pietro azzarda un paragone con gli ultimi giorni del dittatore iracheno. “Presto ci sarà l’implosione di Berlusconi, - dice il leader di Idv, - che cadrà col dito alzato, facendo finta di niente fino all’ultimo minuto, come Saddam Hussein”. “Berlusconi, - ha aggiunto poi Di Pietro, - è al tramonto, come accaduto per Nerone e Mussolini, Hitler e Catilina. A farlo fuori ci sta pensando la sua stessa maggioranza che già si spartisce le spoglie del despota che muore. Gli italiani sono comunque fortunati, perché Berlusconi non ha il fisico di Hitler. C’è ormai un regime in Italia e non lo dico solo io. A piazza Navona tutti mi davano del pazzo, anche dal Pd”.

Filippo Penati
, coordinatore della mozione Bersani, ha commentato negativamente le esternazioni di Di Pietro. “Io non uso toni così accesi e non c’è bisogno di alzare la voce, - ha detto, - bensì serve un’analisi politica vera per creare un’alternativa a Berlusconi”. Parlando al quotidiano online Affaritaliani.it, l’ex presidente della Provincia di Milano spiega che “oggi il Centrosinistra è in queste condizioni perché non ha saputo fare opposizione. Noi adesso avremmo dovuto aver appena passato la metà della legislatura del governo Prodi, governando fino al 2011. Quindi siamo in queste condizioni perché quell’alleanza non ha saputo restare unita. Noi abbiamo battuto due volte Berlusconi quando avevamo una proposta di governo e abbiamo fallito sulla tenuta dell’alleanza rispetto a quella proposta. Il tema è: di fronte alla crisi e al declino di Berlusconi come noi costruiamo un progetto e un’alternativa. E non serve tanto alzare la voce”.
Benchè non condivida i termini ed i paragoni utilizzati, Penati si trova però d’accordo con l’idea di fondo: “siamo al crepuscolo di Berlusconi”. “Conoscendo la tenacia del premier, - ha concluso Penati, - è difficile valutare quanto questa fase di declino possa durare, se sarà breve o di medio periodo. Ma è certo che è già cominciato il dopo-Berlusconi”.

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di Nico Falco
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