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DI PIETRO: LA MIA NUOVA-VECCHIA IDEA


DI PIETRO: LA MIA NUOVA-VECCHIA IDEA
19/02/2008, 09:02

Lo avevamo già individuato come il vero destabilizzatore degli equilibri politici in questa campagna elettorale, e ancora una volta Tonino Di Pietro spiazza tutti e lascia commentare le sue dichiarazioni a un arco costituzionale giornalistico che va da Beppe Giulietti a Emilio Fede e Giuliano Ferrara. Ultima nota, prima di passare ai fatti, l'utilizzo del web per comunicare.. meditate gente..   L'Italia dei Valori movimenta la campagna elettorale: tiene banco il programma sulle tv pubblicato dal leader dell'Italia dei valori nel suo blog. Quattro punti che hanno già perplesso il Partito Democratico e che non hanno proprio l'aria di favorire un accordo bipartisan con il Popolo delle libertà. La dichiarazione ha invece le sembianze di un attacco a Mediaset, e le reazioni non si fanno aspettare. Al punto numero uno Di Pietro mette la Rai, televisione pubblica: dieta drastica, riduzione a un solo canale senza pubblicità, pagato con il canone e sottratto all'influenza dei partiti. Punto due: attuare la sentenza europea su Europa 7 (la Tv che a cui è stata assegnata la frequenza, ma che non ha mai potuto trasmettere, ndr) e spostare Rete 4 sul satellite. Punto tre: fissare il limite di un solo canale per i concessionari privati (come Mediaset). Punto quattro: abolire i finanziamenti pubblici all'editoria.  La reazione denuncia tutta la sensibilità possibile da parte della politica su questo tema: al di là del «buonismo di facciata», accusa Fabrizio Cicchitto di FI, Veltroni usa Di Pietro come «il suo braccio armato» per presentare un programma teso a «distruggere Mediaset, la prima azienda televisiva del Paese». E Maurizio Gasparri chiede:  se sia una proposta «a titolo personale» di Di Pietro o se Veltroni la inserirà nel suo programma. Dal Pd arriva la precisazione di Marco Follini, responsabile per l'informazione: «La posizione del Pd è nei 2 disegni di legge presentati in parlamento. Tutti i candidati dovranno sottoscrivere il programma». In serata è la stessa Italia dei valori a buttare acqua sul fuoco e a ridimensionare la vicenda. Di Pietro conferma, «per evitare strumentalizzazioni», di riconoscersi nel programma politico che Veltroni vuole portare avanti «anche per quanto riguarda il sistema radiotelevisivo». E Massimo Donadi, capogruppo dell'Idv, sottolinea che la proposta era «la mera riproposizione del programma dell'Italia dei valori» e delle sue proposte «ferme e chiare». Ma è evidente, aggiunge, che su questi problemi ci dovrà essere un confronto con il Pd per arrivare a una posizione «che sarà anche per noi vincolante». La trattativa fra il Pd e i radicali ha invece subito un rinvio alla giornata di oggi.

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di Oliviero Genovese
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