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Sinistra: “Sciocchezze”. Intanto non autorizzato corteo Fiom

Di Pietro: “Legge Reale 2”. Ok di Maroni, ma politici divisi

Continuano i blitz: 12 arresti, tra questi molti minorenni

Di Pietro: “Legge Reale 2”. Ok di Maroni, ma politici divisi
17/10/2011, 21:10

ROMA - Pesanti, questa volta, le dichiarazioni del leader dell'Idv che invoca la creazioni di leggi speciali per evitare episodi come quelli accaduti sabato scorso a Roma: "Si deve tornare alla Legge Reale. Anzi bisogna fare la 'legge Reale 2', alias Di Pietro, contro atti criminali come quelli di Roma. Si devono prevedere arresti e fermi obbligatori e riti direttissimi con pene esemplari. Non è tempo di rimpalli ma di un'assunzione di responsabilità da parte di tutte le forze politiche per creare una legislazione speciale e specifica che introduca specifiche figure di reato, aggravamento dei reati e delle pene oggi previste, allargamento del fermo e dell'arresto, riti direttissimi che permettano in pochi giorni di arrivare a sentenza di primo grado".
Per chi non la conoscesse, la legge Reale (dal nome dell'allora Ministro della Giustizia Oronzo Reale, del Pri) venne varata nel 1975 e prevedeva la possibilità per i poliziotti di fare uso delle armi anche contro chi non era armato, a seconda delle situazioni; permetteva di fare arresti preventivi di 96 ore (cioè si stava in galera 4 giorni senza alcun motivo, solo per i capricci di qualcuno) e impostava una norma del Codice Penale, valida ancora oggi, che vieta di indossare caschi o altre cose che travisano il volto senza giustificato motivo. Venne organizzato un referendum contro questa legge, dopo che si vide come le forze dell'ordine abusavano dei poteri contenuti in questa legge; ma il referendum fallì.

AGGIORNAMENTO ALLE ORE 21:00
È sulle ultime dichiarazioni del leader dell’Italia dei Valori che la politica va in subbuglio e si interroga. La “Legge Reale 2” tirata in ballo da Antonio Di Pietro divide anche la maggioranza. Se il ministro dell’Interno Roberto Maroni si dice “d’accordo con Di Pietro” e fa proprie le sue parole, annunciando “nuove misure legislative che presenterà al Senato”, il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, parla di “linea oltranzista: da un lato ha rapporti con le forze sociali più scatenate, dall’altro risolve nel senso repressivo”. Al riguardo, unanime dissenso arriva invece dalla sinistra: il Pd chiede che siano fatte rispettare le leggi che ci sono, mentre la Federazione della Sinistra liquida le parole di Di Pietro come “sciocchezze”. La stretta su cortei e manifestazioni potrebbe però arrivare anche prima delle misure legislative. Non è un caso, infatti, che la Questura di Roma non abbia autorizzato il corteo della Fiom, in programma per il 21 ottobre.
Intanto, proseguono i blitz in tutta Italia per cercare i responsabili-autori della guerriglia urbana che sabato ha sconvolto la Capitale. Tra le 12 persone che per il momento sono state arrestate vi sono anche diversi minorenni. Tutti rischiano da un minimo di 3 a un massimo di 15 anni: ulteriori elementi, infatti, potrebbero trasformare i reati per resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale in quelli, più gravi, di incendio e devastazione, lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento. E nuovi elementi potrebbero arrivare a breve, dopo le perquisizioni che stanno impegnando la Digos lungo tutto lo Stivale e che hanno portato a fermi e sequestri di materiali, dal Piemonte alla Sicilia.

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di Antonio Rispoli e Antonio Formisano
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