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Di Pietro: "Mafia, Grasso riferisca subito in Antimafia"


Di Pietro: 'Mafia, Grasso riferisca subito in Antimafia'
18/10/2009, 14:10


"Se c'e' stata una trattativa tra Stato e mafia si aprano i cassetti e si tirino fuori i nomi. E' gravissimo che nel nostro Paese ci sia stata una struttura parallela all'interno delle Istituzioni che abbia gestito gli affari con le cosche mafiose. Le zone d'ombra, le trattative sottobanco non appartengono ad uno Stato di diritto". Sono le dichiarazioni di Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, che ha  commentato in questo modo l'intervista rilasciata oggi dal Procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, che dalle colonne della Stampa aveva affermato che in un certo senso "la trattativa ha salvato la vita a molti politici" e ha parlato di un "papellino" per liberare cinque capi di Cosa nostra. "Lo scenario che si sta aprendo su questa vicenda delle stragi e' inquietante, soprattutto adesso che ad ammettere l'esistenza di una trattativa tra mafia e Stato e' il procuratore nazionale antimafia. Grasso, tra l'altro, ha affermato che questa sarebbe stata portata avanti nell'interesse dell'incolumita' personale di alcuni politici di alto rango di allora, a cominciare da Andreotti, lo stesso che una sentenza definitiva ha, nel frattempo, accertato di avere avuto rapporti con la mafia, anche se impossibili da valutare penalmente perche' prescritti. Non possiamo credere - incalza Di Pietro - che a tenere le fila della trattativa tra mafia e Stato fossero soltanto gli ufficiali dei Ros. Vogliamo conoscere i nomi dei politici che hanno gestito i contatti con Cosa Nostra, gli uomini chiave che prendevano le decisioni e vogliamo sapere anche qual e' il prezzo che lo Stato ha dovuto pagare. Tra l'altro vorremmo capire se i magistrati piu' esposti erano stati avvisati e tutelati e, nel caso, se l'insufficiente tutela sia stata una conseguenza del diniego e dissenso dei magistrati alla trattativa. Per questo, chiediamo alla Commissione antimafia un'immediata audizione del procuratore Grasso, affinche' chiarisca le preoccupanti affermazioni riportate oggi nell'intervista".

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di Redazione
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