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Incompatibilità tra fare il parlamentare e l'avvocato

Di Pietro presenta la norma "anti-Ghedini"

Se approvata, provocherebbe dimissioni in massa

Di Pietro presenta la norma 'anti-Ghedini'
04/05/2011, 17:05

ROMA - Una volta tanto è Antonio Di Pietro che presenta una norma non ad personam, ma contra personam. Anzi, personas. Una proposta di legge che stabilisce una nuova incompatibilità tra il ruolo di parlamentare e quello di coloro che svolgono attività "il cui esercizio è condizionato all'iscrizione a un albo professionale". E sono tanti coloro che svolgono questo genere di lavori: giornalisti, avvocati, medici, commercialisti e così via. Insomma, una legge che, se approvata, creerebbe dimissioni di massa dal Parlamento. Dimissioniche riguardano anche pezzi grossi: per esempio Nicolò Ghedini e Angelino Alfano sono avvocati; Ignazio Marino è medico; Massimo D'Alema è giornalista; e così via. Solo gli avvocati alla Camera sono 90. Se aggiungiamo le altre professioni, probabilmente arriviamo tra i 150 e i 200.
Comunque la legge lascia la scelta: entro un mese dall'approvazione, si decide se dimettersi da politico o cancellarsi dall'albo professionale.
Il che è anche giusto: se uno decide di fare il parlamentare, al servizio dei cittadini, non può anche occuparsi di altro

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di Antonio Rispoli
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