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L'ex Pm incontenibile: il Premier come Nerone

Di Pietro scatenato:"Berlusconi stupra la democrazia"


Di Pietro scatenato:'Berlusconi stupra la democrazia'
29/09/2010, 18:09

ROMA - Antonio Di Pietro, nel suo furente intervento antiberlusconiano tenuto alla Camera, non delude le aspettative dei suoi e, dopo aver definito il Premier "uno spregiudicato illusionista", passa all'affondo finale tuonando:" "Lei è uno stupratore della democrazia". L'ex Pm è così esagitato ed acceso nei toni da costringere il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ad un "la prego di usare un linguaggio consono a questa aula".
Ma il leader dell'Idv è un fiume in piena che la diga finiana non riesce assolutamente a trattenere e, ben presto, torna a straripare:"Anche oggi - asserisce infatti riferendosi al presidente del Consiglio - ha raccontato frottole, il paese fuori di qui muore di fame e lei è venuto qui a suonare l'arpa della felicità come faceva il suo predecessore Nerone, mentre bruciava Roma e rideva come oggi ride lei e i suoi amici barbari padani". E riguardo alla nuova cosiddetta P3 l'ex magistrato sembra non avere dubbi:"Lei - è il capo piduista della cricca".
Come racconta anche Celestina Dominelli sul Sole 24 ore, il Premier ascolta sforzandosi di mantenere un certo contegno ma, ad un tratto, si rivolge a Fini chiedendogli di intervenire. Qualche secondo e la terza carica dello Stato ascolta la richiesta ed avverte:"È ammessa ogni espressione ma non può essere tollerata l'ingiuria". Di Pietro però è implacabile e ribatte rapido:"Non è ingiuria, è la verità".
Intanto l'Aula ascolta sempre più turbata l'arringa infinita e feroce del leader Idv; con più di qualche deputato del Pdl che decide di uscire a prendere una boccata d'aria e Fini che non riesce a mantenere le redini dell'imbizzarito oratore.
Berlusconi non interrompe il suo avversario nemmeno quando si vede accusato di essere il "maestro della massoneria deviata" che con gran disinvoltura e sistematicità "cambia le leggi in modo da non far risultare più reato ciò che prima era reato". L'intervento poi si chiude e la Camera torna calma dopo la tempesta dipietrista.

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di Germano Milite
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