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Affrontato anche caso Grillo e conflitto di interessi

Di Pietro-Franchischini: duro scontro su critiche a Napolitano


Di Pietro-Franchischini: duro scontro su critiche a Napolitano
23/07/2009, 16:07

Scontro tra il segretario del Pd e il leader dell'Idv sulla dura critica mossa da Di Pietro nei confronti del Presidente Napolitano. Secondo Franceschini, infatti, è strano che un partito d'opposizione protesti "Più con il Quirinale che con il Governo" visto che: "Il presidente della Repubblica svolge una funzione di garanzia, è nella sua discrezione scegliere se mandare messaggi formali o come in questo caso lettere di accompagnamento, ci sono molti precedenti".
Rapida e come sempre al fulmicotone la risposta dell'ex Pm: "Va bene il rispetto delle istituzioni replica il leader dell'Idv Antonio Di PIetro - ma non accettiamo la codardia e l’accondiscendenza a decisioni contraddittorie e incomprensibili, anche se provenienti dalla più alta carica dello Stato. Il segretario del Pd non si preoccupi del come fa opposizione l’Italia dei Valori, pensi piuttosto a fare un po' di seria opposizione al governo Berlusconi, invece di stare con la maggioranza a spartirsi le poltrone della Rai. Il Pd faccia la sua scelta: se vuole accodarsi all’Udc e rinunciare all’alleanza con l’Italia dei Valori non deve fare altro che dirlo".
Ogni occasione è buona per parlare del caso Grillo e, secondo Franceschini, il comico genovese, anche se fosse stato candidato alla segreteria del Pd, non avrebbe avuto possibilità di vincere. Non solo: la candidatura di Grillo avrebbe, sempre secondo il segretario del Partito Democratico, aperto la strada ad altri potenziali candidati di diverse fazioni politiche con la mera volontà di farsi pubblicità. In poche parole, se il Pd avesse accettato il tesseramente di Grillo, sarebbe diventato una sorta di circo per esibizionisti (e ci chiediamo, quindi, cosa sarebbe cambiato rispetto ad ora). La diatriba è occasione anche per un accenno all'oramai sempre più mitologico conflitto d'interessi e, le dichiarazioni di Franceschini, fanno più o meno sorridere:"Berlusconi va sconfitto politicamente. Non si sconfigge con le regole"...un po' come se un indigeno disarmato e nudo in procinto di affrontare un leone, avendo opportunità di usare lancia, frecce e scudo dicesse:"Ma no...queste cose non mi servono. Il leone lo sconfiggo con il corpo a corpo, non con le armi".

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di Germano Milite
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