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Dieta mediterranea: bene la legge di valorizzazione e tutela


Dieta mediterranea: bene la legge di valorizzazione e tutela
16/03/2012, 16:03

“La dieta mediterranea e l’agricoltura da cui trae origine hanno un importante valore per l’economia, il turismo, l’ambiente e la salute per una Regione come la Campania che ha saputo conquistare primati qualitativi e quantitativi ed è particolarmente positivo che esse possano ora avvalersi di nuove opportunità per restare un punto di riferimento per nuove prospettive di sviluppo”. E’ quanto afferma con soddisfazione il presidente campano e vice presidente nazionale della Coldiretti, Gennarino Masiello in occasione dell’approvazione da parte della Regione Campania di una legge di tutela e valorizzazione della dieta mediterranea che ne riconosce la sua particolarità. La decisione costituisce un risultato importante per gli agricoltori campani che vedono riconosciuti i risultati da primato in termini quantitativi e qualitativi ottenuti nella coltivazione dei prodotti base della dieta mediterranea – afferma la Coldiretti.
Se sul piano economico i prodotti della dieta mediterranea rappresentano una componente centrale del sistema economico e trainano le esportazioni Made in Italy, sul quello ambientale contribuiscono a segnare in modo netto il territorio che – evidenzia il direttore della Coldiretti della Campania Prisco Lucio Sorbo - può contare su centinaia di migliaia di olivi molti dei quali secolari, colline disegnate da splendidi vigneti, ordinati frutteti in pianura e montagna e immense distese di campi dorati dal grano. La bellezza, l’identità territoriale, la qualità italiana sono i nostri punti di forza e su quelli bisogna puntare. Questa eccellenza è la chiave per affermare il nostro Paese nel mercato globale mettendolo al riparo dalle minacce dell’omologazione. Dall’agricoltura di qualità – prosegue il direttore Sorbo dipendono molte delle opportunità di sviluppo per diverse aree rurali che trovano nella campagna e nei suoi prodotti il carburante necessario per promuovere e valorizzare la propria dimensione territoriale. Bisogna cogliere le opportunità che queste realtà offrono per dare sostenibilità economica e sociale alla presenza di uomini e di imprese sul territorio. La Campania è fonte di risorse immense che, valorizzate in modo adeguato, possono diventare il volano di un nuovo sviluppo economico, una forza nuova capace di renderci competitivi, con una nostra identità, anche nel processo di globalizzazione in corso. Ogni possibile rilancio dell’agroalimentare – conclude Sorbo - passa per la valorizzazione del prodotto campano, per la difesa di una qualità che non teme confronti, per il consolidamento di un legame con il territorio che rende il Made in Campania unico e straordinariamente appetibile sui mercati.
Pane, pasta, frutta, verdura, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno soprattutto consentito agli italiani - sottolinea la Coldiretti - di conquistare il record della longevità con una vita media di 78,6 anni per gli uomini e di 84,1 anni per le donne, nettamente superiore alla media europea. Secondo recenti studi pubblicati sul British Medical Journal analizzati dal team di Francesco Sofi, nutrizionista dell'Università di Firenze, la dieta mediterranea - sottolinea la Coldiretti - riduce del 13 per cento l'incidenza del Parkinson e dell'Alzheimer, del 9 per cento quella per problemi cardiovascolari e del 6 per cento quella del cancro. Un recente studio della Fao ha dimostrato poi che negli ultimi 45 anni la dieta mediterranea basata sul consumo di frutta fresca e verdura è stata abbandonata e dal 1962 al 2002, in 15 paesi europei esaminati, l'apporto calorico giornaliero è aumentato di circa il 20 per cento, passando da 2960 kcal a 3340 kcal. Ed in Grecia, Spagna, Portogallo, Cipro, Malta ed Italia l'apporto calorico giornaliero è aumentato del 30 per cento, con effetti sul piano dell’obesità e della salute. Dall’approvazione della legge - conclude la Coldiretti - può venire dunque un importante impulso anche al recupero di sane abitudini soprattutto nelle giovani generazioni dove il problema del sovrappeso e dell’obesità riguarda un terzo dei bambini.

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di Redazione
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