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Ieri la decisone di negargli incontri pubblici

Dietrofront di Bossi, tolto il “divieto” a Maroni


Dietrofront di Bossi, tolto il “divieto” a Maroni
15/01/2012, 09:01

MILANO - Ed alla fine il Senatur grazia Bobo. Revocato il “divieto”, imposto venerdì sera  a Roberto Maroni, di partecipare alle manifestazioni della Lega. La revoca arriva dalle  colonne del giornale leghista  “La Padania”, Bossi scrive: “Non è il momento delle polemiche”,  rassicurando il popolo del Carroccio sulla ritrovata unità del partito, in vista della manifestazione del 22 a Milano contro “il governo dei banchieri”.
Ma la decisione di Bossi di fare un passo indietro,  probabilmente, è stata dettata  più che da un gesto di magnanimità,  dalle polemiche che si erano scatenate ieri e che avevano confermato quanto grave e profonda fosse la spaccatura all’interno della lega.  Maroni aveva lasciato intendere di non voler rispettare il divieto impostogli dal segretario federale ed aveva risposto pubblicamente sulla sua pagina Facebook, confermando la partecipazione alla manifestazione organizzata per lui a Varese mercoledì.
Una vera e propria “sfida” alla quale si sono uniti decine di segretari provinciali, sindaci e parlamentari e sezioni del Carroccio, compresa quella di Gemonio il comune dove risiede Bossi.
Insomma sempre più profonda la ferita tra maroniani e bossiani. I primi vogliono arrivare alla conta convinti di avere dalla loro gran parte della base. L'insofferenza nei confronti del vertice del partito si è acutizzata  dopo le notizie sugli investimenti all'estero di cui pochissimi erano a conoscenza e l'atteggiamento controverso  sul caso Cosentino.
Per ora si registra un pareggio: Maroni 1 -  Bossi 1. Staremo a vedere come andrà a finire la partita!

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di Rosario Scavetta
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