Politica / Regione

Commenta Stampa

Come la differenziata diventa "indifferenziata"

Differenziata a Caserta? Inesistente..



Differenziata a Caserta? Inesistente..
26/07/2009, 12:07

I leghisti ci hanno da sempre accusato di essere una popolazione inferiore, rozza, puzzolente e totalmente incapace di osservare le più comuni norme civili. Ci hanno, da tempo immemore, contestato una presunta intolleranza genetica alla oramai globalmente utilizzata (almeno per quella parte di globo che si definisce avanzata) "raccolta differenziata".
Quando si parlava di emergenza rifiuti, la prima accusa che veniva giustamente mossa a noi poveri e lerci terrori, era proprio la mancanza assoluta di un sistema di raccolta e stoccaggio all'avanguardia. Ebbene, dopo tante pressioni, a Caserta, è finalmente arrivata la differenziata. Bidoni colorati ed elenchi molto dettagliati sui quali c'erano scritti orari e giorni di prelievo delle diverse tipologie di pattume, colori delle buste e dei bidoni da utilizzare ecc.. Come tante altre in zona, la mia famiglia si è subito affrettata ad acquistare quei simpatici multi-cassonetti domestici con i coperchi colorati e a separare l'umido dal multimateriale, il vetro dal tessile, l'indifferenziato dalla carta e dal cartone e così via.
"Che bello", urlavamo tutti felici: "Finalmente anche noi potremo evolverci come il resto del mondo". Io stesso non ho potuto trattenere le lacrime d commozione quando, il mio babbo, mi ha detto:"Dai scendi anche tu dall'albero; da oggi non dobbiamo più cibarci di bacche e licheni e vivere come i Koala; da oggi anche noi saremo considerati uomini". Il meraviglioso idillio è però durato pochissimo e, la raccolta, da differenziata, è tornata ad essere la solita "indifferenziata".
Del resto, si sa, da noi sono tradizionalisti e non amano molto le novità; le cose che non funzionano qui in terronia non si cambiano.  Oltre ai bidoni troppo piccoli per contenere i sacchetti di 40/50 condomini, ai ritardi enormi nella raccolta dei rifiuti e ad una serie confusa, illogica  e contraddittoria di indicazioni da parte degli addetti allo smaltimento, qualche tempo fa, arrivò anche la notizia/scandalo secondo la quale, la "monnezza" che noi poveri cittadini illusi ci curavamo tanto parsimoniosamene di dividere e, appunto, differenziare, veniva raccolta tutta insieme e smaltita alla vecchia maniera (quindi annullando totlamente il lavoro di suddivisione fatto alla base). Si va dal Sindaco per chiedere numi e zacchete: parte il disco stranoto e stratriste delle giustificazioni. La colpa è degli sperperi di Falco (il sindaco precedente ndr). Sperperi che hanno ridotto le casse del comune in rosso e che hanno conseguentemente impendito di pagare gli addetti della Saba; la ditta che si occupa dello smaltimento. Quello che a questo punto bisogna chiedersi è: ma se la colpa non è mai di nessuno e, quelli che governano oggi, si dimostrano impotenti rispetto agli sbagli di chi ha governato in passato, che senso ha votare? Se il nuovo è schiavo del vecchio ed è incapace di generare il futuro, questa ridente classe politica meridionale, cosa esiste a fare? Ai posteri l'ardua sentenza e, a noi poveri cittadini, la constatazione che oramai ci troviamo in uno stato di perenne "emergenza rifiuti solidi UMANI".

NB: nel video allegato trovate le immagini "drammatiche" sulla differenziata girate a Caserta, precisamente a Tredici; in Via Tedeschi.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©