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Il presidente Napolitano ha firmato il decreto

Dimissioni Scajola, a Berlusconi interim Sviluppo Economico


Dimissioni Scajola, a Berlusconi interim Sviluppo Economico
05/05/2010, 19:05

ROMA – Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha affidato ad interim al presidente del consiglio Silvio Berlusconi il dicastero dello Sviluppo Economico. Nel pomeriggio di oggi il capo dello Stato ha ricevuto al Quirinale il premier. Berlusconi ha sottoposto a Napolitano il decreto con il quale si accettano le dimissioni dell’onorevole Claudio Scajola da ministro dello Sviluppo economico e si affida l'interim del dicastero al presidente del Consiglio dei ministri. La notizia è stata ufficializzata da un comunicato del Quirinale.
Al Quirinale erano presenti il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta e il segretario generale della presidenza della Repubblica, consigliere di Stato Donato Marra. Per il momento non ci sono scadenze, ma da indiscrezioni Silvio Berlusconi starebbe pensando ad un interim “breve”, dopo le dimissioni di Scajola.  La sostituzione del ministro è stata pianificata dal premier con i suoi più stretti collaboratori. Per il momento non si conoscono nomi di un possibile sostituto di Scajola. “Sul tavolo – dice un parlamentare - resta sia l’ipotesi (al momento la più probabile) di una scelta 'politica', che quella di una figura fuori dai partiti. L'individuazione della personalità giusta, soprattutto per la delicatezza e l’importanza delle funzioni attribuite al dicastero dello Sviluppo Economico, richiederà una riflessione approfondita”. Ragioni -  come confermato dallo stesso premier -  che l’hanno spinto ad  assumere l'interim. Tuttavia, secondo fonti della maggioranza, Berlusconi non ha intenzione di guidare troppo a lungo il ministero. 
“E’ un dicastero molto tecnico, che richiede un impegno costante. In questo senso - osserva uno dei consiglieri del Cavaliere - è diverso dal ministero degli Esteri che, anche grazie alle capacità diplomatiche del premier, Berlusconi poteva gestire anche da palazzo Chigi”. L’interim, dunque, non dovrebbe durare mesi, ma forse settimane, addirittura non oltre la fine della prossima. Sembrerebbe questo l’orientamento, dal momento che una decisione definitiva non è stata ancora presa. Non mancano le polemiche. Il Pd definisce l’interim “il colmo del conflitto di interessi”. Un’accusa rispedita al mittente dall'entourage del premier.

 

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di Antonella Losapio
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