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Diossine: Task force tra Regione e forze di polizia

Iniziativa dell'Assessorato all'Agricoltura

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Diossine: Task force tra Regione e forze di polizia
21/12/2010, 16:12

NAPOLI - Una task force per fronteggiare l'allarme diossina nella province di Napoli e Caserta. Il gruppo di lavoro, lanciato in via sperimentale dall'assessorato all'Agricoltura della Regione Campania, coinvolgera' militari del corpo forestale dello Stato e il personale della Sma, la societa' mista regionale che si occupa della difesa del territorio dagli incendi e dal rischio idrogeologico. L'obiettivo e' quello di arginare il fenomeno dei roghi di origine dolosa appiccati a materiali chimici, in particolar modo pneumatici, che bruciando inquinano l'atmosfera e il terreno, causando seri danni alla salute umana e danneggiando i prodotti agricoli. "Il progetto - spiega l'assessore Vito Amendolara - si articola in quattro fasi. Si parte con l'avvistamento di incendi, reso possibile dall'installazione di telecamere collegate con una centrale operativa, che sara' attiva negli uffici della Regione. Nel frattempo, il corpo forestale e i tecnici della Sma pattuglieranno il territorio e saranno allertati in caso di emergenza". L'attivita' di monitoraggio delle aree interessate e l'eventuale scoperta di cumuli di rifiuti o minidiscariche sara' oggetto di report consegnato alle prefetture di Napoli e Caserta, ai Comuni interessati e alla Regione. Per finanziare la task force sono stati stanziati 35mila euro dai fondi regionali. Il piano anti diossina potra' avere degli sviluppi futuri, che riguarderanno anche i rifiuti agricoli. "Stiamo provvedendo - dice Amendolara - all'installazione di quattro piattaforme per la raccolta in diverse aree della regione. I consorzi preposti a questo servizio avranno poi il compito di ritirarli". "Parallelamente all'introduzione di questo strumento - sottolinea il prefetto di Napoli, Andrea De Martino - proseguiranno le attivita' solitamente svolte dalle forze dell'ordine, a partire dalle verifiche dei registri in possesso degli operatori del settore, che spesso non seguono le direttive previste dalla legge per smaltire i pneumatici, ma preferiscono affidarli a persone poco accorte". De Martino sottolinea che il fenomeno e' comunque in calo, come dimostrano i dati relativi al mese di dicembre, quando nella provincia di Napoli sono stati individuati e spenti due roghi, a fronte dei sei di novembre. A questo, si aggiungono le attivita' della polizia ferroviaria, che si sta occupando dei furti di rame, altro materiale che da' spesso origine a roghi per bruciare le coperture in plastica dei cavi, e quelle di prevenzione, che la Regione sta conducendo nelle scuole e nel settore dell'associazionismo. "Coinvolgere la societa' civile - conclude il prefetto di Caserta, Ezio Monaco - e'fondamentale per sensibilizzare soprattutto i giovani".

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di Nando Cirella
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