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La Francia è ormai in guerra

Disaccordo tra Pd e Sel su questione Mali


Disaccordo tra Pd e Sel su questione Mali
18/01/2013, 19:10

ROMA – Il ministro degli Esteri Giulio Terzi, ha dichiarato per quanto riguarda la situazione del Mali che: “La crisi è in rapido aggravamento e c’è la necessità di agire con coesione tra le forze coinvolte nella crisi maliani”.
Sulla possibilità di tale intervento Bersani a Radio24 ha detto: “Bisogna fermare formazioni jihadiste sanguinarie, i francesi sono intervenuti e non si può lasciare sola la Francia. Prodi, che è un pacifista e inviato Onu, dice che l'intervento ci vuole ed è tempo che Ue riprenda bandolo. In Italia non se ne parla perché abbiamo abbassato profilo in politica estera”.
Differente la posizione di Sel.Gennaro Migliore, responsabile Esteri del partito, si dice contrario a:“Scorciatoie interventiste”
Sulla stessa linea Ingroia che dichiara: “Grave la decisione del governo di appoggiare l'intervento militare francese in Mali. Rivoluzione Civile vuole che l'Italia si impegni per fermare la guerra e non per alimentarla, per portare soccorso alle popolazioni coinvolte e difendere i diritti umani. Nessun governo e nessun Parlamento possono autorizzare il coinvolgimento dell'Italia in una guerra a poche settimane dalle elezioni. Una simile decisione aprirebbe una grave ferita nella nostra democrazia”.
Sulla questione interviene anche il leader dell’Idv, Di Pietro, che dice:  "E’ grave il silenzio del governo alla nostra richiesta di venire a riferire in Parlamento sul coinvolgimento italiano in Mali. Lo ribadiamo a gran voce: le Camere hanno il diritto-dovere di essere informate su quanto sta accadendo e, soprattutto, di decidere sul paventato impiego delle nostre forze. Non vorremmo che si ripetesse l'ennesima lesione al dettato costituzionale. Il governo venga subito in Aula e risponda all'interrogazione che abbiamo presentato”.

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di Titti Alvino
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