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Il governo fa dietrofront: “Presto la correzione”

Disoccupati: salta esenzione dai ticket. Ma è solo un refuso

La notizia sbagliata aveva creato allarme

Disoccupati: salta esenzione dai ticket. Ma è solo un refuso
19/04/2012, 19:04

ROMA - È mistero sul comma 1 dell’articolo 64 del ddl lavoro, riguardante l’esenzione dai cosiddetti ticket sanitari a favore dei disoccupati e dei loro familiari a carico. Secondo una notizia circolata nel pomeriggio, tale esenzione era saltata. Immediato il coro di voci contrarie levatosi all’apprendimento di questo annuncio, ma alla fine si sarebbe trattato solo di un “refuso”. O meglio è questo il termine utilizzato dal ministero del Lavoro, che è subito corso ai ripari. Con un comunicato, infatti, viene fatto sapere che “è già stato rilevato il refuso” e che quindi si provvederà alla sua correzione. Nello specifico, rende pubblico il ministero del Welfare, l’esenzione dal ticket per i disoccupati sarà ripristinata nel disegno di legge di riforma del mercato del lavoro, tramite emendamento del governo. Va da sé che l’ipotesi che i disoccupati non sarebbero più stati esentati dal pagamento dei ticket sanitari (così come prevede il testo nella versione non corretta) aveva nell’immediato generato polemiche e creato allarme. Forse proprio in virtù di ciò il governo ha deciso di fare dietrofront. Alla fine, dunque, quanto prima l’esenzione sarà ripristinata con un emendamento: questa riguarderà i disoccupati e i loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro (incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico). La correzione del governo da un lato viene salutata con favore dal segretario della Cisl Raffaele Bonanni, che dice: “Meno male, diversamente sarebbe stato un caso maniacale”, ma c’è chi non crede alla storia del “refuso” e attacca il governo. È il caso del capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato Felice Belisario, che dice: “Sul ticket per i disoccupati il governo si è distinto ancora una volta per un pressapochismo indegno di celebrati supertecnici. Ci hanno provato di nuovo, come il peggior Berlusconi, ma hanno dovuto fare subito dietrofront per lo sdegno che hanno sollevato”.

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di Antonio Formisano
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