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Dissesto, via al nuovo modello operativo protezione civile


Dissesto, via al nuovo modello operativo protezione civile
02/07/2013, 17:34

NAPOLI - “I sindaci della Campania potranno avvalersi di ingegneri e geologi esperti e preventivamente formati, per la prevenzione di frane e allagamenti”.

 

Così l'assessore alla Protezione civile della Regione Campania Edoardo Cosenza sulla delibera di Giunta regionale sulla predisposizione di presidi territoriali idrogeologici ed idraulici a tutela della popolazione esposta a tali rischi naturali pubblicata sull'ultimo numero del Burc.

 

“Si tratta – ha spiegato l'assessore Cosenza – di un modello innovativo che garantisce alle autorità di protezione civile, e ai Comuni in primis, un supporto tecnico imprescindibile, per la valutazione del rischio e l'assunzione delle decisioni dirette ad assicurare, anche in tempo reale e durante gli eventi più critici, la sicurezza dei cittadini. Il modello si articola in tre step: la formazione dei geologi e degli ingegneri che parteciperanno all'iniziativa ad opera della Scuola regionale di protezione civile, che potrà avvenire grazie ad appositi protocolli d'intesa sottoscritti con i rispettivi Ordini professionali; la costituzione di tali gruppi di tecnici esperti e formati in Associazioni di volontariato; la loro immissione nella rete di Protezione civile, con costi bassissimi per il sistema regionale, poiché l'attività verrà svolta con le stesse regole del volontariato già attivo in altri campi.

 

“In particolare – ha aggiunto l'assessore  - le azioni dei presidi territoriali saranno svolte all'interno dei Centri operativi Misti di protezione civile, che agiscono, nella catena di comando della Protezione civile, al livello sovracomunale, pluricomprensoriale. Sul territorio regionale esistono 86 COM, ognuno dei quali sarà dotato delle attrezzature e degli strumenti necessari a garantire tale attività. Complessivamente – ha proseguito Edoardo Cosenza – prevediamo l'impiego di mille volontari specializzati (già costituiti nelle Associazioni), che svolgeranno la loro attività in coppia. La stima dei costi complessivi per garantire tale attività è pari a 14 milioni di euro che serviranno, prevalentemente, all'approvvigionamento della dotazione strumentale, all'allestimento degli 86 Centri operativi misti in modo da garantirne la piena funzionalità e alle attività di addestramento dei tecnici esperti.

 

“In questo modo la Campania fa un notevole passo in avanti nel campo della prevenzione non strutturale, 'esportando' e migliorando il modello Sarno, predisposto dal Commissario post-emergenza '98, all'intero territorio. Con la differenza che i tecnici abilitati ai presidi non saranno assunti dall'ente con aggravio di spesa per la pubblica amministrazione, ma utilizzati come volontari. Esattamente come avviene, in altri settori, con le attività di supporto nello spegnimento incendi. Implementiamo le best practices già attive, grazie agli Ordini professionali degli Ingegneri e dei Geologi che, con noi, hanno creduto nella doverosa collaborazione in materia di protezione civile a salvaguardia del territorio”, ha concluso l’assessore.

 

 

“L'iniziativa è stata portata avanti con la collaborazione della Federazione regionale degli ingegneri della Campania e patrocinata anche dal Consiglio nazionale degli ingegneri – dichiarano Armando Zambrano, presidente del Consiglio nazionale ingegneri e Francesco Cardone, presidente della Federazione regionale Campania -  è un'iniziativa importante nella quale la categoria crede molto, giacché siamo impegnati da sempre al fianco dello stato e della protezione civile in tutte le emergenze ambientali e connesse ai rischi naturali. Questa attività può e deve diventare un riferimento per le altre regioni d'Italia che potranno così dotarsi anch'esse di strutture di intervento rapido sul territorio. Gli ingegneri su questo campo da tempo si stanno impegnando in una forte attività di formazione e saranno al servizio della collettività. Ringraziamo il collega Michele Brigante che ha seguito l'intero iter in rappresentanza della federazione.”

 

“Grande ottimismo anche da parte degli ingegneri di Napoli. Cambia il modo stesso di concepire la sicurezza dei cittadini e la tutela del territorio dai rischi naturali”, dichiara  Luigi Vinci, presidente dell’Ordine degli ingegneri di Napoli.

 

“La Regione Campania - afferma Francesco Peduto, presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania - è la  prima regione che adotta in modo compiuto ed estensivo i Presidi Territoriali, fondamentali, a mio avviso, per una efficace lotta preventiva al dissesto idrogeologico ed idraulico e come coadiuvante alle azioni di protezione civile sia in ‘tempi di pace’ che in seguito ad eventi calamitosi. Sento di dover ringraziare la Regione e in particolare l’assessore Edoardo Cosenza che in questo modo ha dato seguito alle intese.”

 

“La delibera relativa ai presidi territoriali non rappresenta un provvedimento spot, ma è parte di una strategia più ampia di protezione civile portato avanti con grande tenacia dall'Assessore Edoardo Cosenza. Un modello di governace territoriale per il quale esprimiamo viva soddisfazione”. Così Pasquale Granata, direttore di Anci Campania che aggiunge: “Il supporto ai Comuni, con il sostegno alla programmazione locale e con l'attivazione dei presidi rappresentano il punto nevralgico di questa nuova impostazione che pone la Campania tra le regioni più avanzate in Italia. Ora ci aspettiamo un ulteriore sforzo da parte dell'Assessore Cosenza, per fornire i mezzi necessari anche ai nuclei comunali di protezione civile.”

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di Redazione
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