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Il coordinatore Fli:"Se il Cav mostra i muscoli � finita"

Distensione Fini-Berlusconi ma Bocchino teme la crisi


Distensione Fini-Berlusconi ma Bocchino teme la crisi
04/11/2010, 13:11

ROMA - E mentre il duo di separati in casa Berlusconi-Fini tenta un timido riavvicinamento durante la Festa della Forze Armate, Italo Bocchino, intervistato dal programma "Omnibus" in onda su La7, si dimostra più che preoccupato ed avverte:"Dipende da quello che dirà Berlusconi tra due ore: se mostra i muscoli porta il Paese alla crisi, altrimenti offre al Paese un'ultima chance".
Il capogruppo Fli alla camera, poco prima dell'inzio dell'attesissimo vertice del Pdl, prova a dare qualche sferzanta consiglio al Cavaliere:"Il governo spetta a chi ha vinto le elezioni e se Berlusconi non governa è un problema di Berlusconi. Tra due ore Berlusconi può dire 'sono l'uomo di governo migliore del mondo' e ci rifà la favoletta, oppure dire, ma non lo dirà, 'ho fatto un errore madornale a cacciare Fini', perché ha capito che non è un dipendente della Standa, e 'accetto il patto di legislatura che Fini mi ha offerto a Mirabello'."
Non pago, Bocchino dice la sua anche riguardo la gestione dello stesso Pdl:"Non è di Berlusconi - puntualizza - ma di Berlusconi e Fini anche dal punto di vista giuridico. Con Alfano e Valducci siamo in grado in sette giorni di fare un patto di legislatura".

IL DISCORSO VICINO ALL'ALTARE
E cosa se non un altare potrebbe sembrare l'ideale per ricucire un divorzio reputato oramai definitivo da diversi mesi? Durante il discorso apparso molto informale e liberatorio che il Presidente del Consiglio ha fatto a quello della Camera durante la Feste della Forze Armate, molti cronisti hanno captato soltanto qualche parola confusa e qualche espressione che sembrava suggerire una confidenza inaspettata tra i due ex alleati.
"E' incredibile", avrebbe difatti esclamato il Premier ad un pacatamente concordante Fini. Poi ancora "è maggiorenne" ed "è incensurata" . Si intuisce dunque che la conversazione verte su argomenti decisamente non instituzionali e confidenziali. A dire il vero, poco prima dell'intervento di Napolitano e della conseguente interruzione forzata del discorso, in tanti assicurano di aver udito da Berlusconi un riferimento preciso alla maggioranza di governo. Per ora, comunque, due minuti di bisbligli malsentiti sembrano un po' pochi per sovrastare i mesi in cui si è pubblicamente urlato al divorzio.

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di Germano Milite
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