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La protesta, tra dissapori e accordi di palazzo

Divisioni sulla serrata contro la ztl


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Divisioni sulla serrata contro la ztl
09/04/2013, 14:55

NAPOLI - Ancora una volta il ‘divide et impera’ , certamente non gratuito, penalizza la lotta dei commercianti oramai alla fame, basti pensare a quante prestigiose griffes hanno lasciato la zona di Chiaia e i fallimenti che continuano, portando la disoccupazione ai massimi storici. Sulla serrata dei negozi prevista, dissapori e accordi di palazzo hanno sfaldato le intenzioni originarie delle confederazioni commerciali. Una protesta nata in sinergia tra Confcommercio, Confesercenti ed Alicast, trova a tutto oggi sulle barricate solo la Confcommercio del vulcanico Pietro Russo, a questo punto unico paladino di una situazione drammatica che il Comune ha inteso sistemare con le solite promesse. E se la Confesercenti del presidente Schiavo terrà aperti i suoi negozi nella speranza che de Magistris e l’assessore Donati tengano fede a quanto preannunciato, gli aderenti alla Confcommercio resteranno chiusi perché forse più consapevoli che i dati su mobilità e trasporto pubblico sottolineati dal comune sono molto lontani dalla realtà della strada.

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di Rosario Lavorgna
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