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I giudici respingono accuse: 'Siamo imparziali'

Divorzio Berlusconi-Lario, Tribunale: 'No a dileggio giudici'

Diffusa una nota: 'Evitare ogni espressione di dileggio'


Divorzio Berlusconi-Lario, Tribunale: 'No a dileggio giudici'
09/01/2013, 13:50

"Comuniste e femministe". Cosi' ieri Silvio Berlusconi aveva definito le giudici che si sono occupate della causa di separazione con Veronica Lario fissando l'assegno di mantenimento per l'ex moglie in 3 milioni al mese.

Oggi arriva la reazione dei magistrati che invitano a evitare il "dileggio" delle 'toghe'. Con un comunicato, il Presidente della Corte di Appello, Giovanni Canzio e il Presidente del Tribunale di Milano, Livia Pomodoro, "intendono respingere con fermezza ogni insinuazione sulla non terzieta' delle giudici del Tribunale, componenti del Collegio giudicante nella causa Bartolini-Berlusconi (Miriam Bartolini è il vero nome di Veronica Lario), essendo a tutti nota la diligenza e la capacita' professionale delle stesse, quotidianamente impegnate nella fatica della giurisdizione nella delicata materia del diritto di famiglia".

Nel comunicato i presidenti ''rammentano che la raccomandazione n. 12 del 2010 del comitato dei ministri della giustizia del Consiglio d'Europa prescrive ai rappresentanti dei poteri esecutivo e legislativo di evitare, nel commento delle decisioni dei giudici, ogni espressione di dileggio che possa minare la fiducia dei cittadini nella magistratura e compromettere il rispetto sostanziale delle medesime decisioni''. Nella nota infine viene sottolineato che ''le norme del codice di rito civile consentono agli interessati di impugnare provvedimenti giudiziari e sulla relativa impugnazione la corte d'appello esercitera' ,come di consueto, il puntuale controllo critico della decisione di primo grado per i profili della legittimita' e del merito''.

 

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di Veronica Riefolo
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