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Per Caldoro e de Magistris si tratta di un voto politico

Dl ambiente, la rabbia della Campania


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Dl ambiente, la rabbia della Campania
22/03/2012, 12:03

NAPOLI – E’ ormai legge il decreto sull’ambiente: il trasferimento dei rifiuti fuori dalla Campania potrà avvenire soltanto con l’intesa della singola regione interessata e non più attraverso accordi tra gli impianti. Il provvedimento passa con 211 voti favorevoli, 29 contrari e 32 astenuti. Dunque, l'aula del senato ha approvato in terza lettura, e senza modifiche, il dl ambiente nel testo giunto dalla Camera.
Altro elemento  è quello relativo alla commercializzazione dei sacchetti per la spesa in plastica non biodegradabili, permessa fino al 31 dicembre 2012 e non più fino al 31 luglio. Si introduce poi il richiamo a "forme di promozione della riconversione degli impianti esistenti" che attualmente producano shopper non biodegradabili. Ancora salta il termovalorizzatore di Santa Maria La Fossa, mentre quello di Acerra non dovrà essere più acquistato dalla Regione Campania. Viene infine programmata la costruzione di un impianto di recupero e smaltimento rifiuti nel comune di Giugliano.
E il decreto sull’ambiente innesca immediatamente la polemica. La tensione sale alla stelle, ad insorgere sono le istituzioni locali. Convinti del fatto che si tratti di un voto contro la Campania sono il governatore della Regione, Stefano Caldoro ed il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Va all’attacco anche il presidente della Provincia, Luigi Cesaro il quale sottolinea la confusione, che a suo avviso, crea il dl ambiente.

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di Rossella Marino
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